25 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2021 alle 06:45:36

Cronaca

Una lunga catena umana per dire “no” al progetto Tempa Rossa

In tanti hanno partecipato alla manifestazione di protesta pacifica a Lido Azzurro


In tanti hanno partecipato ieri mattina, domenica 13 luglio, alla catena umana organizzata da associazioni, comitati, movimenti e liberi cittadini, in appoggio al Movimento Stop Temparossa, presso Lido Azzurro, alle porte della città di Taranto.

Una catena umana con tanto di striscione per dire no ad un progetto che – dicono i promotori – «darebbe il definitivo colpo di grazia ad uno sviluppo alternativo del territorio jonico che sogna e ambisce certamente ad altro, rispetto all’ormai evidente progettualità che si muove seguendo una “ragion di stato” incurante della salute e del benessere dei cittadini di Taranto e della sua provincia».

Il progetto prevede la costruzione di due serbatoi da 180mila metri cubi, per la ricezione di petrolio estratto a "Tempa Rossa" in Basilicata: «Urge – hanno ribadito ieri i promotori – far sentire alle istituzioni sorde tutta la determinazione di un popolo stanco di subire scelte scellerate di un Governo che, per bocca dello stesso sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Umberto Del Basso De Caro, afferma: “… il progetto Tempa Rossa va realizzato, in quanto non è possibile rinunciare ad un investimento da 300 milioni”».

«Queste dichiarazioni – hanno aggiunto – dimostrano tutta la miopia delle più alte Istituzioni verso un territorio già ampiamente violentato dall’Ilva, dalla Cementir e dalla stessa Eni dato che il carico inquinante aumenterebbe come da dichiarazioni rese dalla stessa azienda». 

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