16 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Settembre 2021 alle 16:59:00

Cronaca

Aia all’Ilva. Per Clini: da rivedere


TARANTO – Il ministro dell’Ambiente ha annunciato oggi l’avvio del riesame dell’autorizzazione concessa la scorsa estate all’Ilva di Taranto, dopo che la perizia epidemiologica depositata nei giorni scorsi. Lo riferisce una nota del ministero. Il ministro Corrado Clini sarà il 14 marzo a Bari per discutere col presidente della Puglia Nichi Vendola e con il sindaco di Ippazio Stefàno del riesame della Autorizzazione integrata ambientale (Aia), dice la nota. Ma Clini e Vendola, intanto, “hanno deciso di avviare subito, in preparazione dell’incontro, l’analisi della documentazione tecnica dell’autorizzazione Aia, che era stata rilasciata nel luglio scorso”.

Domani, intanto, c’è l’appuntamento al Tar per il ricorso dell’Ilva sull’Aia. La decisione del ministero arriva all’indomani dell’incontro tenuto dal presidente Vendola con i consiglieri regionali tarantini. “La vera, grande opera economica e sociale di cui la città di Taranto ha bisogno è la bonifica” ha detto Vendola a margine dell’incontro sulla questione Ilva. “In questi anni – ha dichiarato – il Consiglio Regionale ha introdotto sulla scena delle novità normative rilevanti: la legge per abbattere le immissioni di diossina e di furani e la legge per tenere sotto controllo il benzopirene. Con il concorso di tutte le forze politiche la Regione Puglia non è stata inerte, ma ha ingaggiato una sorta di corpo a corpo nei confronti dei veleni che assediano la vita di Taranto e che feriscono il diritto alla salute”. “Oggi – ha spiegato Il Presidente Vendola – alla luce dei fatti processuali che sono stati richiesti dal Comune di Taranto perché si giungesse ad un incidente probatorio, abbiamo un fatto nuovo rappresentato da due perizie, una chimica e una epidemiologica. Le due perizie sollevano questioni nuove che vanno affrontate, innanzitutto, nella sede dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA)”.Vendola aveva anche ricordato: “ho reiterato la richiesta al Ministro Clini di convocare subito la conferenza di servizi per fare le valutazioni opportune alla luce di quegli elementi nuovi che i periti ci offrono. Con le forze politiche di maggioranza e di opposizione – ha spiegato Vendola – abbiamo condiviso un’idea: bisogna chiedere allo Stato di farsi carico di quello che è accaduto a Taranto. Dopo decenni e decenni di inquinamento, è giunto il tempo di una legge speciale per Taranto, un atto da parte dello Stato che si faccia carico sia del ciclo delle bonifiche che dei risarcimenti”. Il Presidente della Regione Puglia ha ribadito che intende affrontare, in tempi rapidissimi, un’altra questione che viene fuori in modo rilevante dalle perizie: “il problema della copertura dei parchi minerali e dei nastri trasportatori; l’integrale copertura di tutto ciò che rappresenta, a causa dello spandimento delle polveri sottili, un’ipoteca sulla vita e sulla salute della città di Taranto. Noi abbiamo bisogno che il Governo ci consenta subito di sbloccare le risorse e i progetti per cominciare la grande, vera opera economica e sociale di cui la città ha bisogno: la bonifica”.

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