29 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Ottobre 2020 alle 09:13:06

Cronaca

Luigi D’Isabella, addio alla Cgil di Taranto

Passa a dirigere la Filctem Puglia


Luigi D’Isabella lascia la guida della Cgil ionica, ed affida ad una lettera aperta ai giornalisti il suo addio.

“Sono stati anni difficili, anche se intensi e esaltanti per certi aspetti, ma resta il fatto che aver avuto l’onore di guidare la Cgil della mia terra per così tanto tempo, mi ha dato modo di costruire un pezzo di strada nuova nel solco di una storia ultracentenaria e sulle orme di uomini grandi e di grandi ideali. Lascio la Cgil di Taranto con l’animo leggero. Ho dato e fatto tutto quello che potevo fare. In trasparenza e con al fianco tanti uomini e tante donne che mentre imperversava il vento del populismo si sono saputi tenere stretti e assieme sotto la bandiera del più grande sindacato italiano.

Ho lavorato con onestà e trasparenza e anche quando sul sindacato si addensavano le nubi della protesta e della contestazione ho continuato per la mia strada sapendo in cuor mio che quella tempesta sarebbe passata e alla fine sarebbero rimaste le pietre, le fondamenta che hanno costruito non solo la Cgil ma anche la storia del lavoro e delle conquiste sindacali del nostro territorio.
Come scoglio in mezzo alla bufera la Cgil e il sindacato tarantino ha affrontato la tempesta del dissesto al Comune di Taranto, quella dell’Arsenale, lo tsunami dell’Ilva e dell’indotto, la difficile battaglia per le ambientaliz-zazioni e le bonifiche, le vertenze Miroglio, Tele performance, Natuzzi e tante altre. Ma mentre mi appresto a raccogliere in una valigia questa esperienza, mi guardo indietro e guardo alla Cgil di oggi. Forse l’opera più importante e significativa del mio mandato. In questo vivaio ho contribuito ad accudire e far crescere un pezzo della nuova classe dirigente di questa terra. Nei corridoi della Cgil o nelle sedi di ogni sindacato di categoria  gli uomini e le donne che capita più frequentemente di incontrare hanno 18, 20, 30, 40 anni. Giovani, se non giovanissimi, pronti a prendere il testimone. Sono la loro energia, la loro visione e le loro prospettive le gambe su cui camminerà la Cgil del domani e speriamo un pezzo della storia di questo territorio. Quello che ha compiuto la Cgil probabilmente sarà la strada obbligata che dovrà compiere l’intera città e l’intera provincia tarantina: troppo spesso vittima di rendite consolidate, visioni stantie, isterismi e poco coraggio.

Al coordinamento regionale della Filctem mi attende un altro importante incarico in un settore che è parte integrante dell’economia e dell’occupazione della Puglia. Spero ancora una volta di poter contare sul proficuo rapporto di collaborazione con voi, alla cordiale e rispettosa distanza che abbiamo sempre saputo avere”.

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