25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 16:22:59

Cronaca

“Pista ciclabile? I disabili rischiano di essere investiti”

Il movimento Ambiente e Lavoro attacca il Sindaco


“Siamo pronti a mettere in atto tutte quelle iniziative necessarie a far valere i diritti che oggi ci vengono negati”. In una lettera aperta, indirizzata al sindaco Ippazio Stefàno, il coordinatore del movimento Ambiente e Lavoro mette in evidenza tutte le criticità della gestione amministrativa del Comune di Taranto.

“Signor sindaco, forse sarebbe stato più utile arrivare alla pista ciclabile non in bici, ma in auto: avrebbe notato che un diversamente abile in grado di guidare non può scendere dall’auto e sistemare la sua sedia a rotelle. Ma avrebbe potuto vedere anche una mamma col suo bimbo nel passeggino con serie difficoltà a raggiungere la stessa pista ciclabile. La mancanza di spazio induce queste categorie di persone a recarsi dalla parte opposta della pista ciclabile (senso di marcia proveniente da viale Jonio), ma col pericolo di essere investite dalle auto in transito – sostiene Mario Cicoria di Ambiente e Lavoro. Mentre il diversamente abile non può che restare in macchina, perché da quel lato c’è solo un asse di equilibrio, insieme una siepe che, una volta cresciuta, impedirà anche di aprire lo sportello dell’auto. Siamo d’accordo con lei, signor sindaco, che la città sta cambiando, ma come? Lei parla degli alberi, ma forse non si è reso conto delle difficoltà che questa pista crea a una parte consistente della cittadinanza di Taranto. Da tempo le abbiamo chiesto un incontro per evidenziare queste difficoltà. Siamo ancora in attesa”.

Il Movimento Ambiente e Lavoro “in mancanza di risposte concrete, la informa – conclude Cicoria rivolgendosi al sindaco – che metterà in atto tutto quello iniziative per far valere i diritti che oggi vengono negati”.

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