19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 15:35:44

Cronaca

“Hanno fatto una vera pacchianata”


TARANTO – L’ultima “trovata” dell’amministrazione Stefàno ha sorpreso tutti. Compresi i consiglieri comunali che, come i tarantini, hanno visto spuntare dall’oggi al domani, nel bel mezzo della piazza davanti a Palazzo di Città, quello che è difficile anche definire un “monumento”: due lastre con lo stemma della città illuminate da una lampada. Un po’ triste e riduttivo rispetto alla centralità della piazza e al basamento che la sorregge, non vi pare? Tanti dubbi, nessuna risposta dal Comune. Ci aspettavamo una conferenza per presentare l’opera.

Sono arrivate invece solo critiche e interrogativi per un intervento che nessuno ha spiegato e nessuno ha capito. “Non c’è una delibera, la cosa non è passata dal consiglio comunale. Probabilmente sarà un progetto della direzione polizia municipale e dell’assessore Bitetti. Non sappiamo quanto è costato. Ci sarà una determina dirigenziale. Certo è che hanno fatto una pacchianata” ad esprimersi in questi termini è Mario Laruccia, consigliere comunale de I Riformisti che, docente di Storia dell’Arte, era già intervenuto – in maniera critica – sulla sistemazione della piazza quando ancora il piedistallo su due livelli faceva pensare all’installazione di una fontana. Che dal Comune abbiano cambiato idea strada facendo? “L’impressione è quella, ma comunque l’aspetto finale non cambia. Il problema è sempre lo stesso. Il contesto nel quale è stata inserita quella “cosa ridicola” richiedeva uno studio particolare, un progetto. E invece le cose si fanno sempre in modo superficiale. Siamo di fronte a palazzo di città, a pochi passi dalle colonne doriche e dall’ingresso del castello aragonese. Bisognava consultarsi con gli architetti. O magari rivolgersi anche ai ragazzi del Lisippo che avrebbero sicuramente fatto meglio”. La rivoluzione che ha interessato la piazza sul finire del mandato dell’amministrazione Stefàno ha lasciato il segno. “Va bene per il traffico e i parcheggi (anche questi, a dire il vero oggetto di un pioggia di critiche, ndr) ma come si fa a progettare un monumento del genere senza coinvolgere la città”. Della serie, decidono e fanno. Altro interrogativo emerso: la soprintendenza che dice del nuovo look? E del capolavoro che si staglia nel bel mezzo della piazza? Ma soprattutto, quanto ci è costato questo abat- jour?

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