27 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Settembre 2021 alle 17:59:00

Cronaca

Marò, l’Europa: “L’Italia non ci ha chiesto aiuto”


TARANTO – Il caso dei due marò non è una questione bilaterale tra Italia e India, ma invece una questione internazionale in cui deve intervenire l’Ue in quanto i fatti sono avvenuti nel contesto della missione antipirateria Atalanta, stabilita dall’Unione Europea nel 2008. Questa la posizione degli europarlamentari italiani, che respingono al mittente la risposta ritenuta “inaccettabile” dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune Catherine Ashton sulla questione.

La portavoce della rappresentante della politica estera Ue, Catherine Ashton, aveva precisato che l’Italia “non ha chiesto aiuto o assistenza all’Unione europea”. Insomma, sulla vicenda che ruota attorno al militare tarantino Massimiliano Latorre ed al collega barese Salvatore Girone, prigionieri in India dove sono accusati di aver ucciso due pescatori scambiati per pirati, la polemica arriva al più alto livello istituzionale. Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha ricevuto l’ambasciatore indiano a Roma, Debrata Saha. “Intendete farlo in questo clima il processo giusto ai due marò?” la domanda retorica del ministro che ha mostrato i giornali indiani che titolavano “Italiani assassini”. Una protesta esplicitata al rappresentante del Governo indiano per le “inaccettabili” misure adottate con il fermo giudiziario e le “non soddisfacenti” misure attenuative offerte a Salvatore Girone e Massimiliano Latorre: Terzi ha ribadito l’esclusiva competenza delle autorità italiane per un fatto che coinvolge organi dello Stato operanti nel contrasto alla pirateria sotto bandiera italiana e in acque internazionali. Ma Terzi chiede, soprattutto, all’ambasciatore di trasmettere a Delhi le forti preoccupazioni per il clima di risentimento anti-italiano in India.

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