14 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Giugno 2021 alle 23:07:08

Cronaca

“Qualcuno vuole polverizzare condannando a morte il Porto di Taranto”

Requisitoria-appello del Consigliere regionale di Forza Italia Pietro Lospinuso


“Avvisatori, piloti di porto, guardie, operatori del pontile, personale super specializzato, chimici, dipendenti statali, guardia di finanza, capitaneria, agenzie, misuratori fiscali e tanti altri. Sono solo alcune delle professionalità che qualcuno vuole polverizzare condannando a morte il Porto di Taranto”.

Lo dichiara in una nota il consigliere regionale del Pdl-Fi, Pietro Lospinuso. “Non avremo il diritto di protestare, quando chiuderà il porto”, prosegue. “Abbiamo perso metà flotta di Evergreen, la Marcegaglia non c’è più, l’Ilva è nello stato che tutti conosciamo ed ora si vorrebbero sbarrare le porte anche agli investimenti dell’Eni per la raffineria Tempa Rossa. Siamo già in ritardo rispetto al crono programma delle opere di ammodernamento e adeguamento; se poi, ad ogni forma di nuovo investimento, qualcuno sfila prontamente il cartellino rosso, è chiaro che il nostro porto andrà incontro alla chiusura. Infatti, è vero che il porto di Taranto sia turistico, ma è lapalissiano che senza il settore industriale un porto non riesca a reggersi: non ne esiste uno solo al mondo che, seppur turistico come Genova o Venezia, non sia anche industriale. A Taranto, tra l’altro, il flusso industriale rappresenta l’80% dei movimenti complessivi. Non c’è, quindi, né da lamentarsi né tantomeno da sorprendersi quando si ipotizza anche un’eventuale soppressione dell’Autorità Portuale di Taranto, che non potrebbe certamente rimanere in piedi solo con le tasse di ancoraggio delle barche private". 

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