26 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2020 alle 06:19:08

Cronaca

Calvario dopo il parto: l’ora della verità


TARANTO – La convocazione è per il pomeriggio di venerdì, presso l’Istituto di Medicina Legale di Bari. E in quell’occasione il professor Giancarlo Divella illustrerà gli esiti della relazione sull’autopsia che dovrà chiarire come e perchè una giovane mamma sia morta dopo aver dato alla luce la sua terza figlia. Torna d’attualità la tragica vicenda di Anna Stefania Messinese, la tarantina quarantenne deceduta al Policlinico di Bari 42 giorni dopo il parto cesareo, all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto.

Novanta giorni era il tempo chiesto dal professor Divella dopo l’esame autoptico per trarre le dovute conclusioni. A strettissimo giro, ora, arriveranno gli esiti anche di esami specifici, tra cui quelli tossicologici, che potranno diradare ogni dubbio. Si deve chiarire se il decesso sia ascrivibile a colpa generica o specifica dei sanitari che hanno avuta in cura la donna, ed accertare se eventuali altre terapie avrebbero potuto impedirne la morte. All’autopsia hanno assistito diversi periti di parte nominati dai vari legali degli indagati, 58 persone tra medici ed infermieri che rispondono di omicidio colposo per colpa professionale. Tra i periti anatomopatologi anche il professor Luigi Strada, nominato dall’avvocato Lello Lisco, che assiste la famiglia della donna. Stefania, come la chiamavano le sue amiche, è stata sottoposta al taglio cesareo e a due successivi interventi chirurgici all’addome per la ricostruzione di una perforazione intestinale. La donna si era poi nuovamente ricoverata il 10 settembre scorso, nel reparto di chirurgia del Santissima con la diagnosi di una “sindrome post parto che non necessita di intervento”. Così sottolineò il marito, Franco Losurdo, nella denuncia presentata ai carabinieri di Taranto. Il giorno dopo, però, la donna venne sottoposta ad una operazione in laparoscopia per risolvere una occlusione intestinale, ma le sue condizioni peggiorano sino al ricovero in rianimazione, e ad un nuovo intervento all’addome. Il 5 ottobre, dopo una consulenza di un chirurgo barese, è stata trasferita d’urgenza al Policlinico dove è stata sottoposta ad un terzo intervento all’intestino e dove è morta sotto i ferri. Da allora, Franco Losurdo lotta perchè si faccia chiarezza su un dramma che ha scosso Taranto. “Dopo il parto cesareo mia moglie ha subito una serie interminabile di operazioni. Ha sofferto tanto, troppo. Se ci sono responsabilità da parte dei medici devono essere acclarate, in modo che certi errori non si ripetano”. A pretendere quella giustizia che si chiede alla magistratura sono anche i figli di Anna Stefania Messinese, una ragazza di 16 anni ed un maschietto dodicenne.

Giovanni Di Meo

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