Cronaca

Delfino spiaggiato, le operazioni di recupero

Le foto dell'intervento dell'Amiu Puglia


Un paio di settimane fa abbiamo raccontato la storia dei delfini che giocavano e si riproducevano nelle acque dello jonio. Delfini che, secondo gli ultimi studi, hanno scelto proprio il golfo di Taranto come proprio habitat naturale per la fase della riproduzione.

Oggi, invece, ci si sposta solo di qualche centinaio di chilometri, in Adriatico, per trovarne uno spiaggiato lungo la costa barese. Per l'esattezza a Cala Colombo, nei pressi di Torre a Mare, quartiere di Bari.

La Asl di Bari aveva svolto il rilievo sabato 19, nel pomeriggio. La squadra Amiu Puglia non ha potuto operare domenica mattina, sebbene già pronta per l’attività di recupero, per la presenza di auto parcheggiate sino dalle 6.00 che impedivano l’accesso.

L’operazione è stata effettuata dunque alle prime ore di oggi, lunedì  21 luglio: un’operazione difficoltosa, dal momento che la zona di spiaggiamento è una cala sottoposta alla zona interessata da franamento della costa e sottoposta di circa 6 metri rispetto alla strada, non raggiungibile con i mezzi.

Il delfino, in stato di putrefazione, della lunghezza di circa 2,5 metri, è stato infilato in due big bags, legato ad un cavo lungo fino al mezzo sulla strada, trainato fino alla strada e poi caricato con una gru sul mezzo di trasporto. La zona è stata poi disinfettata con irrorazione delle superfici e del terreno con disinfettante (microbicida a base di cloro).
 

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