05 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Agosto 2021 alle 04:52:00

Cronaca

Impennata mortale: in aula


TARANTO – Impennata mortale nel quartiere Paolo VI: la parola passa al gup. Il prossimo 23 marzo il giudice dell’udienza preliminare dovrà decidere se rinviare a giudizio il trenta-seienne N.M., per un incidente stradale in cui perse la vita un suo amico e coetaneo, Franco Adamo. Per il giovane la Procura tarantina ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio colposo aggravato. Il gravissimo incidente è avvenuto l’undici settembre del 2010 al Paolo VI, tra via Buozzi e via dell’Agricoltura.

L’imputato era alla guida di una moto Ducati Monster 600e sul sellino posteriore c’era il suo amico che, tra l’altro, non indossava il casco protettivo. Secondo l’accusa il centauro avrebbe compiuto con la moto delle manovre pericolose tra cui, pare, anche una “impennata” che hanno causato la caduta di Adamo dal mezzo. Il malcapitato passeggero ha urtato violentemente la testa contro l’asfalto riportando gravissime lesioni al cranio. E’ stato subito soccorso e, con un ‘autoambulanza del 118, trasportato in ospedale dove gli è stato riscontranto un trauma cranico commotivo. Il giovane, purtroppo, è deceduto poco dopo essere stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico al capo. Il conducente della moto era rimasto illeso. Sul posto oltre ai soccorritori del 118, gli agenti della sezione infortunistica della Polizia Municipale.Ora la Procura ha chiesto il processo per il trentaseinnne N.M., che era alla guida della moto di grossa clindrata sulla quale aveva preso posto il suo amico. Un incidente mortale che lasciò sgomento un intero quartiere proprio per la dinamica con la quale si era verificato. Nel processo per omicidio colposo aggravato si è costituito parte civile il padre della vittima, tramite l’avvocato Maurizio Besio.E’ stato chiesto un risarcimento di 200mila euro. L’appuntamento dinanzi al giudice dell’udienza prleiminare, come detto, è stato fissato per il prossimo 23 marzo.

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