31 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 31 Luglio 2021 alle 22:04:00

Cronaca

Nuovo video-shock sulle emissioni Ilva diffuso dal Fondo Antidiossina

Presentato immediatamente un esposto in Procura


Un nuovo video definito "shock" dagli ambientalisti e relativo a "gravissime e ripetute emissioni diffuse e non convogliate" nello stabilimento Ilva di Taranto, realizzato nell'area dell'altoforno 5 martedì mattina, è stato diffuso su Youtube dal Fondo Antidiossina onlus di Taranto, che ha presentato un esposto in Procura.

"Quasi giornalmente – spiega il presidente del Fondo, Fabio Matacchiera – operai Ilva fanno pervenire al Fondo foto e video molto eloquenti che mostrano episodi gravissimi di inquinamento. Questa volta, però, l'obiettivo della telecamera è più a fuoco che mai e riprende scene raccapriccianti a pochi metri dall'accaduto. Per questo abbiamo deciso di informare ancora una volta il dott. Franco Sebastio, Procuratore di Taranto».

«Sappiamo anche – aggiunge Fabio Matacchiera – che i custodi giudiziari, guidati dall'ing. Barbara Valenzano, hanno più volte informato il Procuratore circa il ripetersi di eventi simili a questo che continuano a verificarsi all'interno dello stabilimento Ilva, con puntuale e dettagliata documentazione. Va ricordato che gli impianti inquinanti sono tuttora sottoposti a sequestro preventivo che, per legge, deve servire ad evitare il protrarsi delle conseguenze dannose o pericolose del reato e ad impedire che possano essere commessi ulteriori illeciti. Inoltre, come già più volte sottolineato, la Corte Costituzionale, con sentenza n. 85/2013, ha confermato la persistenza del sequestro, sia pure concedendo all’azienda la facoltà d'uso degli impianti, e ha affermato che la stessa facoltà d’'uso può essere revocata dalla autorità giudiziaria, qualora le prescrizioni non siano puntualmente, scrupolosamente e costantemente osservate».
 

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