Cronaca

“Il mare è inquinato” e il nuovo depuratore ancora non parte

Nuovo allarme dopo la diffusione dei dati di Goletta Verde sull'inquinamento nei pressi dello scarico del vecchio impianto


PULSANO – “Fortemente inquinato”. E’ questo l’esito delle ultime analisi condotte da Goletta Verde di Legambente nei pressi dello scarico a mare del vecchio depuratore consortile di Pulsano già sotto sequestro dal dicembre scorso.

Dal 2008 ad oggi per ben quattro volte il mare di Pulsano è risultato inquinato. Sono stati rilevati enterococchi intestinali e esterichia coli superiori alla media. Dati allarmanti che riaccendono la polemica sui lavori al nuovo depuratore.

L’impianto è praticamente pronto, stando anche a quanto dichiarato recentemente dalla commissione Ambiente del Comune.
A maggio l’amministrazione annunciò che l’estate 2014 sarebbe stata “salva” e cioè che il nuovo depuratore sarebbe stato attivato.
Purtroppo l’estate è arrivata e del nuovo impianto ancora non si parla.

Con la conseguenza grave che il mare nei pressi dello scarico risulta inquinato e tra i bagnanti ed i residenti della marina si registrano malumore e preoccupazione.

Pasquale Risimini del comitato di viale dei Micenei, che da anni si batte per la tutela del mare pulsanese, torna a ribadire la necessità di mettere in funzione un impianto “costato tre volte di più”.

“Il primo progetto che prevedeva il riutilizzo delle acque – afferma – era quello giusto. Invece si è voluto spostare l’impianto a monte con il triplicarsi dei costi e l’incertezza di riuscire a metterlo in funzione. Non si capisce, infatti, ancora perchè l’Acquedotto Pugliese non ha chiesto l’autorizzazione al Comune di Faggiano per lo scarico nel canale maestro che porterà le acque depurate a Mar Piccolo. Intanto da Faggiano il Pd batte i pugni perchè quel canale venga bonificato a spese della Regione. La Litoranea intanto langue anche per colpa di una politica che resta silente ed assente su questi temi fondamentali per lo sviluppo di un territorio”.

Da destra, come da sinistra nessuna voce si è ancora alzata per capire le ragioni del ritardo della messa in funzione del nuovo depuratore.

Annunci su annunci si sono consumati in questi anni, tra denunce di ritardi e rimpalli tra Amministrazione comunale e Acquedotto Pugliese. Ora che l’opera sembrava essere arrivata alla fase finale si registra un nuovo stop.

Risimini arriva a chiedere l’intervento della Magistratura per fare chiarezza su lavori che iniziati diverso tempo fa avrebbero dovuto già concludersi. Almeno stando alle ultime dichiarazioni del sindaco Ecclesia.

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