Cronaca

Prestiti a strozzo, anche i vip nella morsa dell’usura

Tra le vittime commercianti e imprenditori in odore di fallimento. Non si contano i negozi chiusi


Vip, professionisti, imprenditori e commercianti (anche di nazionalità cinese), molti dei quali in odore di fallimento, tra le oltre 200 vittime dei due presunti usurai arrestati ieri, dalla Guardia di Finanza, con il blitz “Ragnatela”.

Sono gli inquietanti particolari emersi dalle indagini sui titolari di un autosalone della cittadina della valle d’Itria,  Giancarlo Calabretto, di 36 anni, e suo padre Leonardo, di 78,  arrestati con l’accusa di usura, estorsione ed esercizio abusivo di attività finanziaria.

“Purtroppo la situazione è grave e i casi sono in aumento – dice la dottoressa Maria Antonietta Gualtieri, responsabile dello sportello antiusura e antiracket di Taranto-  e proprio per questo motivo a settembre incontreremo gli amministatori di Martina Franca per fare il punto sulla situazione e per chiedere la disponibilità ad aprire un nuovo presidio che possa aiutare le vittime dell’usura e del racket”. La dottoressa Gualtieri lancia anche un appello agli altri sinsdaci della provincia jonica. “Sarebbe necessario avviare altri presidi per prevenire un fenomeno che fa più vittime di quante se ne possa pensare – aggiunge- ed è fondamentale fare opera di sensibilizzazione”.

La Sportello antiracket e antiusura di Lecce, Brindisi e Taranto è sempre pronto a  garantire la disponibilità verso chi ha bisogno di aiuto. Pronti ad intervenire, prima che si finisca nelle mani degli strozzini, per sostenere la richiesta di accesso al credito presso gli istituti bancari.  Lo staff che lavora a Palazzo Galeota dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 20 (tel. 099-4581745) è pronto a fornire tutti gli aiuti possibili.

Nel capoluogo jonico, purtroppo, c’è una emergenza occupazionale che sta facendo vivere una situazione davvero allarmante. Diventa terreno fertile per i cravattari gestiti dalla criminalità e per i cosiddetti “strozzini della porta accanto”.

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