09 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 18:23:49

Cronaca

Sensazionale ritrovamento in spiaggia: una settantina di uova di tartaruga. Le foto

Solo venti erano integre. Le altre erano state involontariamente distrutte dai bagnanti


Sensazionale scoperta, quantomeno per le nostre zone, quella fatta lungo un tratto di spiaggia libera del litorale di Campomarino di Maruggio, da alcuni bagnanti che nel tardo pomeriggio di venerdì 25 luglio, hanno rinvenuto a pochi metri dal bagnasciuga un nido di tartarughe.

Il nido è stato trovato in Zona Acqua Chiara Cirenaica su una spiaggia dal nome magico e suggestivo: sette colori. La sorprendente scoperta è avvenuta in seguito ad una mareggiata che ha scoperto il nido, che si trova presso lo stabilimento balneare Elisir Beach, dove alcuni bagnanti hanno avvisato tempestivamente la Capitaneria di Porto, che subito ha allertato il Wwf di Taranto.

Informato telefonicamente del ritrovamento, è immediatamente intervenuto sul posto il personale militare in forza all’Ufficio locale marittimo – Guardia Costiera di Maruggio.

I militari, giunti sul luogo del ritrovamento, per preservare il sito hanno provveduto a transennarlo con rete metallica, delimitando un’area di circa 31,20 mq., apponendo lungo tutta la recinzione il nastro ufficiale rosso con cartelli segnalanti il divieto di accedere all’area.

Chiesto l’immediato intervento di personale del Centro WWF di Policoro, il sito è stato piantonato per tutta la notte da alcuni volontari del Wwf e da personale della Guardia Costiera.

Ieri mattina, è giunto sul posto il personale specializzato che ha rinvenuto all’interno del nido circa una settantina di uova di tartarughe, delle quali tuttavia solo una ventina integre, essendo state verosimilmente le altre schiacciate da ignari bagnanti.

Il ritrovamento ha avuto grande eco, per la rarità dell’evento, non solo tra il personale scientifico del settore ma anche nella popolazione locale tanto da indurre il Sindaco di Maruggio a recarsi sul posto per assistere alle operazioni.

Il personale specializzato intervenuto, considerato che il luogo della deposizione era troppo vicino al bagnasciuga, ha quindi deciso di trasferire con grande cautela la ventina di uova sopravvissute in altro nido realizzato artificialmente poco più a monte di quello originario, provvedendo a recintare con rete metallica anche quest’ultima area che il personale della Guardia Costiera  ha provveduto ad interdire a chiunque con nuovi cartelli.

Il sito sarà vigilato da volontari del Wwf con la collaborazione del personale della Guardia Costiera sino a che le uova non andranno a schiudersi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche