Cronaca

Patto per detassare gli stipendi

Accordo tra Casartigiani ed i sindacati di Cgil, Cisl e Uil. L’intesa si potrà applicare su produttività, redditività e qualità


Sottoscritto un accordo quadro tra la Casartigiani e le altre organizzazioni di rappresentanza delle imprese artigiane e Cgil, Cisl e Uil, sulla definizione delle misure in materia di detassazione della retribuzione di produttività.

L’intesa costituisce un modello di riferimento per gli accordi sindacali a livello territoriale, pertanto, ha carattere sussidiario e cedevole rispetto ad eventuali intese derivanti dalla contrattazione di secondo livello. Da Casartigiani ricordano “che l’incentivo consiste nell’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali con l’aliquota del 10 per cento, sulla retribuzione di produttività, nei limiti di 2.500 euro lordi, per i soggetti che hanno conseguito nel corso del 2013 redditi da lavoro dipendente non superiori a 40.000 euro”.

Novità principale dell’accordo quadro rispetto ad intese analoghe operanti in altri comparti, è costituita dalla sua sfera di applicazione.

“L’intesa, infatti, esplicherà i suoi effetti nei confronti: delle imprese che applicano i contratti collettivi nazionali dei lavoratori dell’artigianato; delle imprese aderenti ad una delle organizzazioni stipulanti il predetto accordo (ad esempio imprese associate alla Casartigiani); dei dipendenti delle associazioni imprenditoriali stipulanti (compresi i lavoratori degli enti e società promossi, partecipati o costituiti dalle organizzazioni datoriali); dei dipendenti delle strutture bilaterali. L’agevolazione fiscale sarà applicata anche ai dipendenti occupati presso sedi o unità produttive diverse dal territorio in cui ha sede legale l’azienda. L’intesa consente di detassare le voci retributive corrisposte nel corso dell’anno 2013 a seguito di prestazioni lavorative diverse dal normale orario di lavoro applicato in azienda (ipotesi, questa, in cui rientra anche il lavoro straordinario, a condizione che costituisca una prestazione lavorativa diversa da quella precedentemente utilizzata in azienda – ad esempio definendo una specifica quantità di lavoro straordinario – e sia collegato ad indicatori quantitativi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione). L’intesa consente, anche, sulla base delle indicazioni contenute nel Dpcm, di detassare prestazioni lavorative legate ad indicatori quantitativi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione”.

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