16 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Maggio 2021 alle 15:41:06

Cronaca

La Regione sperimenta il “lavoro di cittadinanza”

Accordo con i sindacati. Stanziati circa 100 milioni di euro


BARI – Lavoro, Formazione e Sviluppo economico. Insieme, i tre assessorati, in concertazione con i sindacati e con la regia del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, hanno messo a punto e condiviso una sperimentazione regionale chiamata “Lavoro di cittadinanza” che rappresenta l’avvio al secondo piano straordinario per il lavoro, presentato questa mattina alla stampa. 

100 milioni di euro per tre linee di intervento per sostenere disoccupati e cassaintegrati e due protocolli sottoscritti, il primo con i sindacati (un accordo quadro con Cgil, Cisl, Uil e Ugl) e il secondo con 36 sindaci del Salento.

“Lo sguardo che noi dedichiamo ai problemi legati al mondo del lavoro, è lo sguardo di chi non vuole rassegnarsi a gestire gli ammortizzatori sociali – ha detto Vendola al termine della sottoscrizione dei protocolli – le politiche attive per il lavoro richiedono coraggio e fantasia. Per noi c’è un retro pensiero, che ci consiglia prudenza, che rimanda alle storie delle infinite platee di precarietà che si sono cumulate le une alle altre. Riguarda, ad esempio, la telenovela lunghissima degli Lsu. Non vogliamo produrre una risposta momentanea in un disagio sociale gigantesco, e contribuire a produrre i problemi di dopodomani: i problemi di un’ennesima platea di precari e disperati. Occorre trovare un modo di occuparsi dei soggetti svantaggiati che vanno impegnati in progetti di lavoro. E questo è quello che noi abbiamo chiamato Lavoro di cittadinanza”.

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