13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Cronaca

Sotto sequestro l’impianto di depurazione dello stabilimento balneare Fata Morgana

In azione il personale militare del Nucleo Difesa Mare appartenente alla Capitaneria di porto


PULSANO – A conclusione di una lunga attività di indagine il personale militare del Nucleo Difesa Mare appartenente alla Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Taranto ha sottoposto a sequestro penale preventivo- si legge in una nota della Guardia Costiera – l’impianto di depurazione sito all’interno del noto stabilimento balneare Fata Morgana della marina di Pulsano, in quanto non solo non conforme alle norme vigenti soprattutto per quanto attiene alla capacità operativa funzionale dello stesso in relazione al numero dei bagnanti frequentatori del lido, ma in più, circostanza particolarmente grave, perché privo delle previste autorizzazioni allo scarico.

Nell’ambito dell’operazione è stata, altresì, accertata sempre all’interno dello stesso stabilimento l’occupazione senza titolo di circa 360 mq di arenile mediante il posizionamento di ombrelloni e lettini e lo stoccaggio non autorizzato, su area demaniale marittima di circa 50 mq, di alghe.

Le aree di abusiva occupazione demaniale sono state anch’esse sequestrate penalmente.

La posizione del concessionario è ora al vaglio dell’Autorità giudiziaria, a cui i militari operanti si sono rapportati nelle singole fasi dell’operazione.

L’intervento dei militari ha visto la partecipazione dei ricercatori del Cnr-Irsa di Bari che per la rivelazione di eventuali condotte di scarico non autorizzate presenti all’interno dello stabilimento balneare hanno utilizzato un georadar acquisito dal Polo Scientifico e Tecnologico Magna Grecia che coinvolge l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, il Politecnico di Bari, il Cnr ed Arpa Puglia. L’intervento è stato anche diretta conseguenza, conclude la note della capitaneria,  di numerose segnalazioni telefoniche  giunte alla sala operativa da parte di bagnanti che segnalavano nei giorni scorsi  uno stato di inquinamento di quelle acque.

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