02 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2020 alle 19:14:04

Cronaca

Per i Marò bloccati in India ancora un rinvio. Se ne riparla il 14 ottobre

L’assenza del giudice fa slittare, per l’ennesima volta, il processo ai due fucilieri di Marina pugliesi


Non si è svolta per l'assenza del giudice l'udienza prevista oggi presso il tribunale speciale di New Delhi, che si occupa del caso dei fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

La seduta, secondo quanto riferiscono le agenzie, è stata annullata a causa di un'indisposizione del magistrato e rifissata al 14 ottobre 2014.

L'istanza davanti tribunale speciale della 'session court' presieduto attualmente dal giudice Bharat Parashar era stata presentata nel novembre scorso dalla polizia antiterrorismo Nia con l'opposizione però della difesa italiana. La data della nuova udienza è stata fissata per ottobre a causa di un calendario già completo per le settimane a venire. Anche in questa circostanza i due marò non erano presenti in aula.

La Corte suprema il 28 marzo aveva sospeso il processo a carico dei due marò presso il giudice speciale dopo aver ammesso un ricorso sull'incompetenza della Nia a condurre le indagini in assenza di leggi speciali.

Attualmente il massimo organo giudiziario indiano è in attesa delle controdeduzioni da parte del governo di New Delhi sul ricorso italiano.

Questo mentre potrebbe segnare un punto a favore dei due fucilieri di marina Massimiliano La Torre e Salvatore Girone, l’archiviazione disposta dal tribunale di Busto Arsizio rispetto alla presunta tangente che secondo l’ipotesi accusatoria era stata versata dai vertici di Finmeccanica nei confronti di personalità indiate per la commessa milionaria di 12 elicotteri aw101 della Agusta Westland. L’archiviazione del procedimento infatti potrebbe gettare acqua sul fuoco rispetto alla situazione dei due marò, rinchiusi da quasi tre anni in India in seguito alla morte di due pescatori durante un’incursione piratesca ad una nave italiana su cui prestavano servizio di vigilanza i due militari italiani.

Se infatti, storia di pochi mesi fa, i rapporti tra l’Italia e il sub continente indiano erano arroventati anche dalle accuse di corruzione rivolte dai giudici lombardi ad alcuni esponenti di vertice della nomenclatura indiana – accuse arrivate proprio quando la suprema corte indiana doveva decidere sulla possibilità di condanna a morte dei due fucilieri di marina – dopo l’archiviazione del caso le cose potrebbero, questo l’auspicio, cambiare in meglio.

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