11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 21:25:15

Cronaca

Un solo corteo. Vince il buonsenso. Ma la tensione resta alta

L'intervento della Questura blocca la contro-manifestazione del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti. Resta in campo Confindustria


Alla fine ha prevalso il buon senso. E così, questa mattina, venerdì 1 agosto, si sta svolgendo un unico corteo: quello di Confindustria.

L'altro corteo che doveva tenersi in contemporanea, infatti, è stato inibito dalla Questura per motivi di ordine pubblico.

Una decisione che è stata accolta dai promotori del secondo corteo: «Il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti – si legge nella nota diffusa dallo stesso Comitato – preso atto del dispositivo del Questore di Taranto notificato ai rappresentati della scrivente
Associazione si vede costretto a revocare la propria partecipazione alla manifestazione del 1 agosto. L’Associazione Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti si vede altresì costretta a diffidare chiunque partecipi alla manifestazione indetta nella medesima data da Confindustria Taranto ad indossare od esporre simboli riconducibili al logo regolarmente registrato dall’APS Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti».

E' stato l'epilogo di una giornata convulsa. Per evitare che la polvieriera Taranto esplodesse facendo ancora più danni.

Scende dunque in piazza solo Confindustria per la sua manifestazione

Ma la tensione resta alta.

«L’obiettivo è quello di manifestare ed illustrare, in forme assolutamente inedite, lo stato di oramai conclamata emergenza in
cui versa tutto il sistema economico e produttivo, gravato da una pesante crisi che investe settori strategici e fondamentali dell’apparato industriale della città e della sua provincia».

La mobilitazione culminerà con un sit-in sotto la prefettura. Ad illustrare i dettagli della manifestazione è stato il presidente di Confindustria Taranto, Vincenzo Cesareo. «Incontreremo il prefetto Umberto Guidato. A lui consegneremo una lettera per il premier Mattero Renzi. La situazione dell’Ilva è molto pesante. Ad oggi, secondo le informazioni a mia disposizione – ha dichiarato Cesareo – ad agosto non c’è un euro per i lavori e le forniture. Se non si sblocca il prestito ponte che il commissario Piero Gnudi ha chiesto alle banche, non ci sarà modo di uscirne. Ovvio che se metti tutti i tasselli della crisi uno dietro l’altro, monti l’esasperazione delle imprese. Ed ecco perchè l’1 agosto manifesteremo nelle vie di Taranto. Sì, siamo davvero all’ultima fermata per l’industria a Taranto. Ed è bene che tutti lo capiscano una volta per tutte».

Anche Trasportounito Fiap Taranto ha annunciato l’adesione all’iniziativa di Confindustria, “un corteo composto da imprenditori, dipendenti e mezzi (anche pesanti) attraverserà le vie cittadine raggiungendo la Prefettura di Taranto per la consegna di un documento ufficiale, a firma confindustriale. Sconfortanti i dati citati: +72% dei fallimenti, accompagnati dal depauperamento delle
risorse patrimoniali personali degli imprenditori che hanno deciso di resistere, sino all’ultimo, agli effetti devastanti della crisi”.

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