Cronaca

Altro sbarco a Taranto. Dall’inizio dell’emergenza profughi ne sono arrivati 10mila

Questa mattina l’attracco al porto di nave Fasan


Cambiano le navi, le cifre e, addirittura, i popoli. Le facce, invece, restano le stesse. Visi segnati dal “viaggio della speranza” che tocca anche Taranto.

Stamattina, al primo sporgente del porto mercantile, è attraccata la nave Fasan con a bordo 1.311 immigrati. Arrivano dal Gambia, dal Marocco, dal Senegal e dalla Libia oltre che dalla Siria, Pakistan, Palestina e Sud Sudan: 1.025 uomini; 176 donne (delle quali 7 in gravidanza); 110 minori.

Si tratta del decimo sbarco dall’inizio dell’emergenza. In totale sono circa diecimila gli immigrati ospitati nelle strutture tarantine.

Il primo sbarco in riva allo Ionio è datato 11 maggio, quando la fregata Aliseo è approdata al molo San Cataldo del porto di Taranto con 383 profughi, a bordo siriani e sudanesi. Poi, nel giro di venti giorni, ben 6 sbarchi nello scalo tarantino: il 9 giugno, la nave appoggio Etna ha sbarcato 1335 immigrati. Tra loro, 400 nuclei familiari e diversi neonati; 10 giugno: nave San Giorgio, 1027 profughi, tra cui 115 donne e 141 minorenni; 11 giugno: fregata Bergamini, 294 eritrei (dei quali 152 donne e 48 minori); 16 giugno: nave San Giorgio, 1205 profughi (927 adulti, 127 donne, 151 minori); 24 giugno: fregata Zeffiro, 293 siriani ed egiziani, tra loro 8 bambini non accompagnati; 30 giugno: nave San Giorgio, 1171 profughi. Gli uomini 849, le donne 148, i minorenni 174. Per la metà siriani, 115 pakistani, 112 palestinesi, molti sub-sahariani.

Sbarchi anche il 9 luglio e il 31 luglio. Prima dell’attracco di stamattina di nave Fasan.

La maggior parte dei profughi sbarcati a Taranto sono stati ospitati nelle strutture messe a disposizione dall’amministrazione comunale e dalla Caritas diocesana. A sopportare il peso maggiore del piano di accoglienza, coordinato dalla prefettura di Taranto, la palestra Ricciardi di via Golfo di Taranto. I migranti sono stati ospitati anche all’ex asilo nido “Baby Club” di via delle Cheradi e, al rione Tamburi, al mercato ortofrutticolo all’ingrosso di via Orsini e al centro polivalente di via Lisippo. Decine gli immigrati ospitati in strutture messe a disposizione da Massafra, Martina Franca e Grottaglie.

Le foto sono a cura dello studio Renato Ingenito.

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