17 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Settembre 2021 alle 19:50:29

Cronaca

Dopo il corteo di Confindustria, “Città spaccata, che errore”

Il Forzista Renato Perrini: “La politica del non decidere e quella di scaricare sugli altri ogni responsabilità porterà al declino”


“Da imprenditore ho aderito e partecipato, a titolo personale, alla manifestazione promossa da Confindustria Taranto. Sono convinto che l’attuale grave crisi che colpisce il nostro territorio nasca da una serie di errori commessi nel tempo, le cui responsabilità vanno ricercate, tra l’altro,  in tutta la classe dirigente locale, senza alcuna esclusione”.

E’ quanto afferma Renato Perrini, vicecoordinatore provinciale di Forza Italia, in riferimento alle ipotesi di sviluppo per la provincia ionica.

“Nessuno può esimersi, compresi gli imprenditori, da una attenta valutazione delle scelte operate, anche in chiave autocritica. Le responsabilità vanno però graduate rispetto al ruolo ricoperto e, sicuramente, chi governa il territorio, comune, provincia, regione, da più di dieci anni, deve avere oggi il buon senso di riconoscere quantomeno il fallimento di una politica che non ha prodotto sviluppo (senza peraltro salvaguardare ambiente e salute). Quanto registratosi qualche giorno fa a Taranto rappresenta la fotografia di una città che si divide su tutto, con il risultato di favorire chi, al contrario, unisce le proprie forze e prova ad uscire dal tunnel della crisi. Deve essere chiaro per tutti che non c’è, e non può esserci, chi punti all’obiettivo dello sviluppo a scapito della salute, come è ragionevole pensare che non vi sia chi, difendendo legittimamente ambiente e salute, rinunci al lavoro".

"Occorre allora – sostiene l’esponente di Forza Italia – che chi ha la responsabilità di guidare sul piano politico amministrativo il territorio eviti di buttare benzina sul fuoco, con esternazioni che nulla producono in termini di soluzione dei problemi; metta da parte ogni polemica, e lavori per unire la città. Non è un mistero che nessuna delle parti in campo, ambientalisti da un lato, imprese e commercianti dall’altro, continuino a manifestare, con motivazioni diverse, il proprio dissenso nei confronti di chi oggi guida la città. La politica del non decidere e quella di scaricare sempre sugli altri ogni responsabilità, ha portato la città ad uno stallo che, se non affrontato con urgenze, porterà al declino totale”.

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