22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 06:51:32

Cronaca

Accordo Pdl-Udc, Florido trema


TARANTO – Molte volte le parole contano poco quando a parlare sono piuttosto i freddi numeri. Capita, infatti, che con l’accordo, ormai in cassaforte, tra Pdl e Udc per il Comune, a rischiare sia il presidente della Provincia Gianni Florido, visto che l’Udc si ritroverebbe contemporaneamente con il centrosinistra in Provincia e con il centrodestra a Palazzo di Città. Ieri il Terzo polo ha varato un elenco di 6 nominativi da sottoporre all’attenzione del Pdl. Tra questi c’è il candidato sindaco della coalizione tra pidiellini e moderati.

Salvo imprevisti sarà Maria Teresa Basile a spuntarla. Ma il punto è un altro. Se si dovessero concretizzare le voci che continuano a circolare in città, Florido spingerà sempre più i consiglieri dell’Udc ai margini della sua maggioranza. A quanto pare, infatti, il numero uno di Palazzo del Governo starebbe esercitando un autentico pressing per far desistere il partito di Casini dal chiudere l’alleanza con il Pdl. Come detto, difficilmente Florido riuscirà a far scendere l’Udc a più miti consigli. Ergo, non resterà che vagliare la “soluzione estrema” per estromettere i consiglieri centristi dalla maggioranza e i suoi rappresentanti dalla giunta. Ma anche in questo caso Florido rischierebbe seriamente. I numeri, i freddi numeri, parlano chiaro. L’intero consiglio è composto da 30 consiglieri. Nell’elenco, visualizzabile sul sito internet della Provincia, l’assise di via Anfiteatro è divisa in 18 consiglieri di maggioranza e 12 di minoranza. Tra i consiglieri di opposizione non figura Giovanni Brigante, esponente dell’Idv, che ha lasciato da tempo la maggioranza di Florido. E siamo a 13. A questo punto, qualora Florido dovesse decidere di fare a meno dell’Udc i numeri si capovolgerebbero. 14 per la maggioranza; 16 per l’opposizione, visto che i consiglieri dell’Udc sono tre: Lariccia, Caprino e Tarantino, peraltro presidente del Consiglio provinciale. In pratica non ci sarebbero i numeri per governare. A questo punto è facile immaginare come l’alleanza tra Popolo della Libertà e Udc, in vista delle elezioni comunali del 6 e 7 maggio, possa precludere la gestione amministrativa targata Florido.

Fabio Mancini

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