Cronaca

Prestiti negati. Quello che la banca può fare


TARANTO – Il suicidio del commerciante di Ginosa Marina, l’inchiesta per istigazione al suicidio, e sullo sfondo la banca che gli avrebbe negato un prestito, innescano una riflessione sul mondo del credito. Imprenditori che si rivolgono alle banche per un aiuto economico in un momento di difficoltà e che si sentono negare il sostentamento come vivono questa difficoltà? E dall’altra parte, cioè dalla parte degli istituti di credito, perchè rifiutare o accettare l’istanza? Ci risponde Emanuele Di Palma, direttore generale della Bcc San Marzano di San Giuseppe.

Una banca di credito cooperativo nata appunto per aiutare il territorio in cui si è insediata. Direttore, che idea si è fatta di questa triste vicenda? E soprattutto la sua banca si è mai trovata in condizioni come questa? Ovviamente non davanti ad un caso di suicidio, ma di difficoltà oggettiva da parte di chi vi viene a chiedere aiuto. “In questa vicenda è certamente il caso umano che colpisce. Ci si rende conto che la crisi, prima finanziaria e poi economica, sta incidendo notevolmente nella psicologia della gente. Sono diversi i casi di persone che, più deboli, cedono di fronte ad una situazione come questa. Situazioni di fronte alle quali non ci si può che rammaricare. Ma le difficoltà esistono da sempre ed è su queste che le banche lavorano cercando di prevenire casi estremi”. Come? “Attraverso il dialogo. La capacità della banca deve essere quella di far capire quando la situazione è di temporanea difficoltà e può essere quindi tamponata dalla banca e quando invece non è possibile erogare il prestito. Mettendo i clienti più in difficoltà di fronte alla consapevolezza che non sempre è possibile trovare soluzioni ai loro problemi. Insomma ragionando con loro”. Un rapporto diretto tra banca e cliente che si fondi sulla fiducia e sulla stima reciproca, non dimenticando però i propri ruoli ed i rispettivi interessi. Ma una bcc è la banca del territorio e nasce anche con lo scopo di aiutare il suo tessuto imprenditoriale e commerciale. Cosa, la sua banca nello specifico, ha fatto e sta facendo per sollevare da una crisi senza precedenti il territorio tarantino? “Stiamo facendo il possibile a cominciare dalla sospensione dei pagamenti delle rate di mutuo per chi, ad esempio, perde il lavoro. Ed i risultati ci danno ragione. Nel 2011 la nostra banca ha erogato credito per l’8%, più del 2010 ed il doppio rispetto alla media nazionale. Ma le aziende devono avere la capacità di ottenere credito ed ogni caso va considerato nella sua particolarità”.

Maria De Bartolomeo

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