Cronaca

Bomba in piena notte. Danni a negozio e auto


TARANTO – Torna la paura in città per gli attentati dinamitardi. Nel cuore della notte una bomba di medio potenziale è stata piazzata e fatta esplodere davanti ad un negozio di ortofrutta, in via Principe Amedeo. Intorno alle due un forte boato ha buttato giù dal letto gli inquilini degli stabili situati vicino al civico 344, dove è situato l’esercizio commerciale. La deflagrazione ha provocato danni al negozio, ma anche a quattro macchine che erano parcheggiate nelle vicinanze. Il fortissimo spostamento d’aria ha mandato in frantumi i vetri delle autovetture, ma anche quelli delle finestre di alcuni appartamento dei palazzi della zona.

Insomma un botto micidiale che si è udito distintamente nel borgo. Sul posto i vigili del fuoco del Comando provinciale che hanno eseguito un sopralluogo per accertare la staticità del locale ma anche i carabinieri del Nucleo art-ificieri del Comando provinciale. Gli esperti della caserma di viale Virgilio hanno raccolto quello che rimaneva dell’ordigno per accertare il tipo di esplosivo utilizzato e per eseguire una comparazione con il materiale esplodente usato in attentati dina-mitardi compiuti nei mesi scorsi, in città, sempre contro esercizi commerciali. Stamattina il negozio ha riaperto i battenti. Le indagini sono state affidate ai carabinieri del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Taranto i quali hanno ascoltato la titolare del negozio finito nel mirino, una incensurata di ventidue anni. La giovane, che è stata già ascoltata dagli investigatori, è caduta dalle nuvole. Non ha saputo indicare una pista riguardo al pesante atto intimidatorio. Ora i carabinieri stanno lavorando per scoprire il movente di un attentato che, si spera, non riapra una pericolosa stagione delle bombe che da un anno, nel capoluogo jonico, era stata mandata in archivio. Un messaggio intimidatorio a scopo estorsivo o per contrasti legati alla sfera personale? Sono gli interrogativi ai quali dovranno rispondere gli investigatori dell’Arma che hanno già aperto la caccia agli autori del pesante attentato. Da almeno un anno c’era un calma apparente in città per ciò che riguarda i raid a suon di bombe. Il periodo nero tra la fine del 2010 e i primi mesi del 2011 quando in città si registrò una escalation di attentati dinamitardi e incendiari ai danni di esercizi commerciali.

Giovanni Nicolardi

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