22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 16:13:38

Cronaca

“Giù le mani dal nostro stabilimento”


TARANTO – Vendola incontra Clini e a Bari scoppia la protesta. Due striscioni. Sul primo campeggia la scritta “Taranto e l’Ilva insieme”. Sull’altro “Io non ci sto. Giù le mani dal nostro stabilimento”. Dietro, circa 150 lavoratori dell’Ilva. Una manifestazione civile, quella andata in scena stamattina nel corso dell’incontro tra il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ed il ministro dell’Ambiente Corrado Clini. Il summit si è tenuto all’aeroporto Karol Wojtyla di Bari, presso la sede di Aeroporti di Puglia dove è in programma un convegno dal titolo “Nel segno dell’ambiente”.

C’erano anche il sindaco Ippazio Stefàno ed il presidente della Provincia Gianni Florido. L’obiettivo è quello di verificare se ci possano essere margini per una revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale concessa all’Ilva proprio dal ministero dell’Ambiente. Una iniziativa, quella in programma oggi, che ha aperto un nuovo fronte, in contrapposizione a quello ambientalista. I 150 lavoratori dell’Ilva, infatti, hanno deciso di portare in strada le proprie paure. Revisione dell’Aia, ordinanza sindacale e, non da ultimo, quel processo per disastro ambientale, potrebbero mettere a rischio il loro posto di lavoro. Per questo hanno deciso, per la prima volta in 50 anni di stabilimento, di stare al fianco dell’azienda protestando, civilmente, contro le Istituzioni. “La nostra non è una protesta violenta – spiega uno di loro. Vogliamo soltanto instaurare un dialogo con le Istituzioni”. Nei giorni scorsi gli stessi dipendenti del colosso dell’acciaio hanno scritto ed inviato una lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed al Presidente del Consiglio Mario Monti. “E’ avvilente assistere quotidianamente – si legge nella nota – ad attacchi spregiudicati di coloro che colpevolmente sminuiscono, con troppa superficialità, il nostro operoso lavoro, necessario all’ottenimento di significativi risultati che hanno concretamente contribuito alla radicale metamorfosi compiuta dalla nostra azienda a favore della “sicurezza del lavoro” e “dell’ambiente” permettendo di segnare una netta linea di demarcazione tra il passato e il presente”. Al momento di andare in stampa l’incontro, tra i massimi rappresentanti istituzionali di Ministero dell’Ambiente, Regione, Comune e Provincia, non si era ancora concluso.

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