14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Aprile 2021 alle 08:30:25

Cronaca

Botte ai bimbi, sospese maestre


MARTINA F. – Punizioni severe ma anche botte. I bimbi non volevano più andare alla scuola materna perchè terrorizzati da due maestre. Ieri i poliziotti del Commissariato hanno eseguito ordinanze di sospensione cautelare dal servizio nei confronti di due insegnanti di una scuola materna comunale. Entrambi martinesi, rispettivamente di cinquantuno e sessant’anni, sono ritenute responsabili di continui atti vessatori nei confronti dei loro alunni, tutti di età compresa tra i tre e i cinque anni. Episodi davvero inquietanti che secondo gli investigatori avrebbe compromesso il loro equilibrio psichico.

Le indagini sono partite nei mesi scorsi dopo le denunce effettuate da alcuni genitori che lamentavano maltrattamenti ai propri figli avvenuti all’interno della scuola materna. Dopo le segnalazioni gli investigatori della polizia hanno pianificato la trappola nella quale sono poi cadute le due maestre. Sono state riprese mentre si comportavano con i bimbi in maniera poco ortodossa. Sculaccioni e in una circostanza una delle maestre avrebbe colpito uno dei bimbi alla testa con un secchiello di plastica. La polizia ha raccolto prove contro le due maestre che hanno spinto il sostituto procuratore, dottoressa Giovanna Cannarile a chiedere la sospensione cautelare dal servizio al giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Taranto, dottoressa Patrizia Todisco. Ieri i provvedimenti sono stati notificati dagli agenti del Commissariato. Le maestre per un pezzo dovranno stare lontano dai bimbi che avevano preso di mira. Tra i piccini più vessati a quanto pare due maschietti di tre e quattro anni. Un caso delicato che è scoppiato all’improvviso nella cittadina della Valle d’Itria e che ripropone il problema dei maltrattamenti nei confronti dei bimbi che frequentano la scuola materna. La scuola rappresenta una oasi felice per i bimbi ma qualche volta può diventare il luogo in cui gli insegnanti si allontanano dai loro doveri educativi.

Giovanni Nicolardi

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