25 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2022 alle 22:11:00

Cronaca

Al Borgo un fiume di melma. Si rompono i tombini e i liquami riempiono la strada

Via Falanto diventa una fogna a cielo aperto


Una cosa così, con i liquami della fogna che danno vita ad un fiumiciattolo lurido che quasi entra nel portone, è talmente brutta che non sembra vera. Eppure è così. Non in una favela brasiliana, o in uno slum di Calcutta, ma a Taranto. Al borgo. Il cuore malato di una città che muore.

E’ davvero incredibile, quello che accade in via Falanto, di fronte ad una chiesa – la Madonna delle Grazie – che pure è luogo d’aggregazione per giovani e anziani.

Tutti a convivere, come gli esasperati residenti, con la vergogna di un’autentica fogna a cielo aperto, indegna per un Paese civile.
Un malfunzionamento dei ‘tombini centrali’ (questa la risposta alle segnalazioni del condominio del civico 22, che da giorni protestano) porta la fogna a sgorgare direttamente in strada, con tutto quello che ne consegue.

Le foto che pubblichiamo in questa pagina non rendono ‘giustizia’ a ciò che si vive, a due passi dal salotto buono (?) di un capoluogo di 200.000 abitanti. L’odore è nauseabondo. Ma a spaventare maggiormente i residenti, che hanno affidato a Taranto BuonaSera il loro sfogo, “è il rischio delle malattie. Rendiamoci conto” dicono indicando il fiume di melma “che questa è fogna. Capito? Fogna. In piena estate. Altro che gastroenterite, qui può arrivare il colera. Ma il Comune che fa? Abbiamo un sindaco medico, non si rende conto di quanto succede nella città che lui amministra? I nostri figli, i nostri nipoti, meritano questo?”.

All’amministrazione comunale la risposta.   

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche