10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 22:30:25

Cronaca

Mons. Santoro prega per i Cristiani perseguitati: “Noi non possiamo tacere”

Il messaggio dell'Arcivescovo Metropolita di Taranto


Ecco il testo del messaggio di monsignor Filippo Santoro, Arcivescovo Metropolita di Taranto, in occasione della preghiera dei cristiani perseguitati e per la festa dell’Assunzione.

«Accolgo l’angosciata richiesta di papa Francesco e l'appello del cardinale Bagnasco a nome della CEI per la preghiera per i fratelli cristiani che in questi ultimi tempi patiscono persecuzione e morte in Medio Oriente. Siamo raggiunti da immagini terribili, raccapriccianti, di bambini, di donne e di uomini, trucidati perché portano il nome di Cristo. Anche gli yazidi soffrono massacri e atrocità. Nel giorno dell’Assunta, chiedo a tutta la comunità ecclesiale tarantina di pregare con generosità, per un tempo prolungato, secondo le intenzioni di pace del Santo Padre.

Le armi di chi crede in Gesù Cristo sono la preghiera e il dialogo, solo con queste si può sgominare la violenza. Allo stesso tempo la comunità internazionale deve intervenire con decisione per bloccare i crimini contro l'umanità commessi dagli jihadisti sostenitori del radicalismo islamico. Noi sosteniamo il negoziato e la pace. L'arcivescovo di Mosul ha detto che "gli uomini del Califfato islamico non credono nel dialogo; questa gente crede di poter fare ciò che vuole: chi non è d'accordo con il loro pensiero lo uccidono. " (intervista Avvenire 12 agosto). Ed aggiunge: "Si deve ripensare completamente la politica internazionale, ci sono Paesi che li finanziano apertamente e la comunità internazionale non dice niente". Per questo noi come arcidiocesi di Taranto aderiamo pienamente alla giornata indetta dalla CEI per il 15 agosto: "Noi non possiamo tacere". E preghiamo non solo per i cristiani, ma anche per gli altri gruppi religiosi che sono perseguitati.

Il 15 agosto sarà anche un momento di partecipazione di tutta la nostra comunità e delle autorità civili, che invito ad essere presenti a questo momento di difesa della vita e della libertà.

In un giorno solenne come quello dell’Assunzione di Maria Vergine in cielo, siamo vicini ai nostri fratelli che soffrono e muoiono e invochiamo per tutti il  Principe della pace. Vedendo la numerosa partecipazione alle messe vespertine anche in un clima vacanziero, mi rallegro che i più di noi si ricordino del giorno del Signore e della festa della Madonna Assunta. Vedo con piacere che nelle chiese del litorale ci sia un gran numero di celebrazioni e di processioni dedicate alla Madre di Dio: quanto siamo fortunati nel poter professare la nostra fede liberamente ed esercitare il culto anche esternamente ai luoghi deputati ad esso. A maggior ragione, proprio in questa circostanza, noi dovremmo ricordarci dei nostri fratelli che vivono invece la persecuzione. Non sono lontani da noi, fanno parte della nostra umanità e molti anche della Chiesa.

Invito tutte le parrocchiedella Diocesi a pregare con generosità e che con la ripresa delle attività pastorali si creino occasioni di confronto e di approfondimento per sensibilizzare e conoscere circa la gravità dei fatti che vediamo rimbalzare sui media tradizionali così come sui social.

Il giorno dell’Assunta, alle 20, presso la chiesa Madonna delle Grazie in località Gandoli di Leporano, celebrerò la santa messa per i cristiani perseguitati, vorrei che vi uniste a me in questo momento di fede e di civiltà. E mentre ricordiamo i nostri fratelli perseguitati preghiamo anche per la nostra terra jonica, ferita e inquinata e che questo mare splendido ci sia preservato insieme alla vita dei suoi abitanti. Maria Regina della Pace protegga i perseguitati e ci benedica».

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