07 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

Cronaca

“Inquinamento cancerogeno altissimo ai Tamburi nonostante alcuni impianti Ilva siano spenti”

La denuncia di PeaceLink che afferma di aver attualizzato i dati del 2010 con lo stesso sitema utilizzato dall'Arpa Puglia


La Commissione Europea ha inviato a PeaceLink una lettera sulla situazione Taranto/Ilva. E questa mattina l'associazione ambientalista ha tenuto una conferenza stampa nel quartiere Tamburi nella piazzetta De Vincentis. La piazzetta è quella vicina alla casa dove morì il signor Peppino Corisi, dove venne affissa la famosa Targa:  “Nei giorni di vento nord – nord/ovest, veniamo sepolti da polveri di minerale e soffocati da esalazioni di gas provenienti dalla zona industriale “Ilva”. Per tutto questo gli stessi “maledicono” coloro che possono fare e non fanno nulla per riparare” (I cittadini di via De Vincentis, Lisippo, Trojlo, Savino).

Ebbene, nel corso dell'incontro con la stampa PeaceLink ha reso noto di aver aggiornato i dati utilizzando lo stesso modello di calcolo di Arpa Puglia. Che cosa si ottiene? Se nel 2010 gli IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici, estremamente cancerogeni) di provenienza Ilva erano il 99,8%, nel 2014 gli IPA di provenienza Ilva sono ancora al 99,4%

Gli IPA – è stato sottolineato – sono gli Idrocarburi Policiclici Aromatici. Sono cancerogeni. Nonostante la diminuzione della produzione degli altiforni (-50%) e delle cokerie (-60%) la concentrazione degli IPA nel quartiere Tamburi è ancora molto elevata e riserva delle sorprese. Nel 2009-2010 la concentrazione degli IPA era di 20 ng/m3 in via Machiavelli (nel quartiere Tamburi). Nel 2013-2014 sale a 28 ng/m3 in via Orsini (sempre nel quartiere Tamburi).

Insomma, nonostante alcuni impianti siano stati spenti, la situazione non è affatto migliorata.

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