09 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 18:23:49

Cronaca

“Caro Sindaco, il Consorzio universitario va trasformato in Fondazione. E’ l’unica via”

Appello del Comitato per la Qualità della Vita


Una lettera aperta indirizzata al Sindaco, Ippazio Stefàno per sostenere con forza la necessità di un confronto costante con le istituzioni locali, regionali e nazionali per avviare a soluzione i tanti problemi della città. E per ripartire bisogna puntare sulla cultura, sul patrimonio artistico e sul sistema-universitario.

E' l'iniziativa del Comitato per la Qualità della Vita, a firma del Presidente Carmine Carlucci.

«Il recente crollo di "casa Paisiello", il dibattto sul MarTa, la bella scoperta degli ipogei e delle Chiese nella nostra città vecchia (è urgente il recupero di Santa Caterina, della Madonna della Salute, dei SS Medici) – si legge nella lettera aperta -, ripropongono con forza l'esigenza che il Governo e il Parlamento, anche con riferimento al " tavolo per Taranto", assumano adeguate iniziative a sostegno dell'eccezionale patrimonio artistico-archeologico di Terra Jonica e, nella fattispecie, del sistema universitario jonico».

A tal proposito il CQV organizzerà il prossimo 22 settembre la Giornata dell'Università Jonica e il 10 ottobre la Giornata Jonica dei Beni Culturali: «due eventi di riflessione e confronto – prosegue Carlucci – che auspico possano essere introdotti da una tua relazione. Il CQV, che ho l'onore di presiedere, coglie l'occasione per rinnovarti la proposta di recupero del bassorilievo di Sant'Irene, secondo la proposta dell'IC San Giovanni Bosco e dello stesso Comitato, e per sottoporre  alla tua cortese attenzione l'esigenza di un urgente intervento di restauro delle targhe dei grandi di Taranto (Paisiello, Costa, e delle targhe toponomastiche). Intanto, in attesa di incontrarti per approfondire le proposte del Comitato, mi permetto sollecitare una tua iniziativa per la trasformazione del Consorzio Universitario Jonico in Fondazione, unica concreta possibilità per sostenere la ricerca a Taranto».
 

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