Cronaca

Blitz in un noto ristorante nel centro di Taranto: sequestrati 3 quintali di alimenti. Le foto

Il locale è stato chiuso venerdì e riaperto sabato sera dopo i lavori richiesti dalla Guardia Costiera e dalla Asl


Le foto sono più eloquenti di mille parole. Un vero e proprio rischio per la salute dei clienti di un notissimo ristorante del centro di Taranto (di cui, al momento, non è stato rivelato il nome da parte degli investigatori).

Circa tre quintali di prodotti alimentari, di cui due di prodotti ittici, sono stati sequestrati dagli uomini della Guardia Costiera di Taranto nel corso di un blitz all'interno del ristorante particolarmente affollato venerdì sera.

Il sequestro è scattato per il  cattivo stato di conservazione in cui si trovavano a causa delle precarie condizioni igieniche del locale cucina e dell’annesso deposito.

Lo scenario presentatosi ai militari li ha indotti, dopo aver chiesto l’immediato intervento in supporto di personale del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria locale e dopo aver contattato la locale Autorità Giudiziaria, a chiudere immediatamente al pubblico il ristorante, con obbligo intimato al titolare dell’esercizio commerciale di ripristinare con ogni urgenza le condizioni igieniche del locale e divieto di riaprire al pubblico l’attività senza il preventivo sopralluogo favorevole eseguito da personale della Guardia Costiera congiuntamente a quello della locale ASL.

Tutte le derrate alimentari presenti all’interno del locale cucina e deposito sono state quindi sequestrate apponendo i sigilli alle celle frigorifere. La precarietà delle condizioni igieniche è emersa subito evidente ai militari che oltre alle scadenti condizioni igieniche generali riscontrate nel locale cucina e deposito, hanno rinvenuto le pareti perimetrali ed il soffitto dei locali sporchi, con pannelli della controsoffittatura in parte divelti in parte pericolanti, quadri elettrici completamente aperti e cavi elettrici volanti.

L’Autorità Giudiziaria, immediatamente informata dai militari delle circostanze dell’accertamento, ha così concordato sul sequestro penale della merce presente all’interno del locale e destinata al confezionamento dei pasti per gli avventori.

Il titolare dell’esercizio commerciale è stato quindi denunciato all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato consistente nella detenzione e commercio di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione oltre che nocive per la salute pubblica.

Nella tarda serata di ieri, sabato 23 agosto, su richiesta del titolare dell’esercizio commerciale, personale della Capitaneria di porto e della ASL, hanno effettuato sopralluogo al fine di verificare il ripristino delle condizioni igienico sanitarie minime per l’apertura al pubblico del locale e verificate le stesse si consentiva di riprendere il normale esercizio dell’attività commerciale.

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