23 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Settembre 2021 alle 21:06:00

Cronaca

Ilva, tutti a Bari da Vendola


BARI – Un incontro “per discutere ed affrontare in maniera condivisa la questione Ilva di Taranto”. In parole spicciole, un primo confronto per portare avanti una sorta di “piano” per la città dei due mari. L’invito del presidente della Regione Nichi Vendola, che ha convocato la riunione per stamattina alle 10 presso l’aula del consiglio regionale, è stato recapitato ai parlamentari pugliesi ed esteso anche ai rappresentanti degli enti locali, quindi al presidente della Provincia di Taranto, al sindaco Ippazio Stefàno, nonché ai consiglieri regionali della provincia ionica, al presidente del consiglio regionale, ai capigruppo in consiglio, agli assessori regionali all’Ambiente e alla Salute e al presidente di Arpa Puglia.

Nel capoluogo barese si torna a parlare di Taranto e della sua industria siderurgica, la più grande d’Europa. Sullo sfondo ci sono le due perizie – quella dei chimici e quella degli epidemiologi – depositate nei giorni scorsi nell’ambito dell’inchiesta sull’inquinamento ambientale a Taranto. Il summit di oggi sembra però aver deluso le attese. Almeno di chi, come il consigliere Patrizio Mazza, si aspettava magari delle indicazioni su come poi condurre questo “fantomatico piano per Taranto”. Sono state queste le sue dichiarazioni a caldo, alla fine dell’incontro durato quasi tre ore. Un incontro che ha fatto registrare un sostanziale “nulla di fatto” questo il commento del consigliere regionale tarantino. Il discorso sull’impatto ambientale della grande industria su Taranto è stato avviato, la scorsa settimana, in occasione della visita del ministro dell’Ambiente Clini. Nel corso di quell’incontro era stato proprio il presidente Vendola a porre l’accento su un equilibrio – quello tra ambiente, salute e lavoro – da mantenere, pena l’ingovernabilità. “Rompere un equilibrio significa rischiare di far sprofondare Taranto in una condizione di ingovernabilità, significa produrre un conflitto drammatico” sono state le sue parole. “Normative di assoluta avanguardia” e “bonifiche dalle dimensioni ciclopiche”. Questa la ricetta dispensata dal presidente Vendola nell’annunciare i tavoli tecnici nei quali approfondire le tematiche relative all’Autorizzazione integrata ambientale e, appunto, i programmi di bonifica.

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