Cronaca

Emergenza profughi, ma quanto ci costano?

Lo Stato ha già rimborsato al Comune 100mila euro


Fanno parte degli oltre 1.300 immigrati salvati dalle unità della marina militare e imbarcati su nave Fasan i 280 siriani arrivati domenica a Taranto in bus.

Lo sbarco a Reggio Calabria, poi il viaggio verso il capoluogo ionico, diventato tappa dei cosiddetti viaggi della speranza.  E Taranto torna in prima linea.

Ma quanto ci costa l’accoglienza dei profughi? Il Comune anticipa le spese e finora – da quando, a maggio, è scoppiata l’emergenza – a Taranto sono arrivati dallo Stato 100mila euro. A seguire da vicino l’ennesimo arrivo – questa volta non si parla di sbarco – in terra ionica il vicesindaco Lucio Lonoce che racconta la sua giornata con i 280 immigrati “tutte famiglie siriane” ospitati per 48 ore presso il l’ex mercato ortofrutticolo all’ingrosso di via Orsini, al quartiere Tamburi, per poi prendere destinazioni diverse.

“La maggior parte di loro sono diretti verso il nord Europa. Al loro arrivo abbiamo distribuito viveri, indumenti e scarpe – dice Lonoce. Resto sconfortato dalla notizia del barcone al largo della Libia e degli oltre duecento dispersi. E’ chiaro, dobbiamo aiutare questi nostri fratelli, seguendo l’appello di Papa Francesco. Ma poi è anche vero che bisogna trovare il modo di collaborare; non solo l’Italia, ma tutta l’Europa deve dar prova di solidarietà”.

Ed è proprio sul “cuore” dei tarantini che il vicesindaco spende qualche considerazione: “le nostre famiglie si sono dimostrate ancora
una volta sensibili, anche domenica sono venute a dare giocattoli, indumenti. Sono grato ai tarantini che, insieme ai volontari che hanno portato ai piccoli caramelle e lecca-lecca, hanno dato vita ad una gara di solidarietà”.

E’ l’aspetto umano dell’emergenza che ha i volti smarriti dei bambini, provati come gli adulti da viaggi impossibili per fuggire dalla guerra e dalla fame. “Quello che più mi colpisce? Sono i piccini, vengono vicino e ti sorridono; devo ringraziare le associazioni e i volontari; sono storie che ti toccano”. Intanto, resta aperta la raccolta di generi di prima necessità “basta andare al comando dei
vigili in via Acton”. 

C’è poi l’aspetto economico e quello sanitario. “Ieri sono stati fatti gli screening sanitari, e non ci sono problemi di scabbia né di nessun tipo – rassicura Lonoce. Per quanto riguarda l’aspetto economico, noi anticipiamo le spese e finora ci sono stati rimborsati dallo Stato 100mila euro; ora stiamo per emettere una nuova fattura”.

Sabato c’è stata la riunione operativa in Prefettura.

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