24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 14:31:49

Cronaca

L’assessore Cosima Lorusso boccia il piano-Cimino

Lo “scambio epistolare” tra sindaco, presidente della Cat, presidente del Consiglio, dirigente e assessore all’Urbanistica


“In materia urbanistica, a mio avviso, la proposta di un piano particolareggiato, di così ampie dimensioni, risulta essere non solo anacronistico, ma assolutamente non coerente con le emergenze diffuse del nostro territorio che, al contrario, attendono risposte da troppo tempo”.

La dichiarazione ad effetto, riguardo al piano Cimino, è contenuta in un documento che riporta in calce la firma dell’assessore all’Urbanistica, Cosima Lorusso.

La lettera chiude lo scambio epistolare che, in meno di un mese, ha coinvolto il sindaco Ippazio Stefàno; il presidente della commissione assetto del territorio, Giovanni Guttagliere; il presidente del Consiglio comunale, Piero Bitetti; il dirigente alI’Urbanistica, Silvio Rufolo.

Andiamo per gradi. Il 25 luglio il sindaco scrive: “Non può sfuggire il rilievo che sull’argomento a tutt’oggi il Consiglio comunale non è stato messo nella condizione di esprimersi. E’, dunque, spontaneo chiedersi cosa osti a ciò, ed a che punto è la fase istruttoria e se su di essa si è già espressa la commissione Assetto. Questi ritardi, se perpetuati possono concretamente determinare che il consiglio comunale venga in ciò surrogato; in proposito devo supporre che nessuno di noi auspichi una siffatta circostanza. Invito dunque ad adoperarsi per la parte di rispettiva competenza sul completamento dell’iter procedimentale della pratica”.

Tre giorni più tardi la Cat dà il via libera alla proposta di delibera che approda così in Consiglio comunale: “La commissione – spiega il presidente Guttagliere, in una nota inviata l’1 agosto a sindaco, segretario generale, presidente del Consiglio, dirigente e assessore – riguardo all’approvazione del piano particolareggiato della sottozona 3.32 (piano Cimino) i consiglieri: Guttagliere e Perelli (Costruire Politica); Di Todaro e Cotugno (Pd); Ciraci (Forza Italia); Ungano (Gruppo di Opposizione Centrodestra) si riservano di esprimere il parere in Consiglio comunale”.

Anche il presidente del Consigllio comunale, Piero Bitetti, risponde al sindaco. “Non si ravvedono ritardi, a mio avviso, perpetuati per far surrogare il Consiglio comunale, ma tempi e atti necessari ad una prudente valutazione di una questione complessa. Tant’è che, nella seduta Cat del 28 luglio, così come si può rilevare dal verbale, nessun gruppo politico esprime parere sulla proposta, tranne, così come si evince dal verbale stesso, il dirigente e l’assessore all’Urbanistica, che orientano per l’approvazione, seppur con le modifiche che il Consiglio intenderà approvare”.

E’ proprio quest’ultima affermazione a muovere Rufolo e Lorusso. Il 20 agosto, in una lettera indirizzata a Stefàno, il dirigente all’Urbanistica tiene a precisare: “non ho affatto orientato per l’approvazione del piano particolareggiato, bensì per la sola discussione nella sede competente qual è il Consiglio comunale”.

A distanza di un giorno, e quindi giovedì scorso, anche l’assessore all’Urbanistica, Cosima Lorusso, scrive al primo cittadino. “Ritengo di condividere quanto espresso nella nota del presidente del Consiglio comunale, lì dove “non si ravvedono ritardi, ma tempi ed atti necessari ad una prudente valutazione”, all’interno di un programma urbanistico complesso che, dagli atti in mio possesso, non ritengo abbia subito ritardi procedurali immotivati. In merito alla seduta della Cat del 28 luglio – si legge nella lettera – la sottoscritta non ha affatto orientato per l’approvazione del piano particolareggiato, bensì per la discussione in Consiglio comunale. In materia urbanistica, a mio avviso, la proposta di un piano particolareggiato, di così ampie dimensioni, risulta essere non solo anacronistico, ma assolutamente non coerente con le emergenze diffuse del nostro territorio che, al contrario, attendono  risposte da troppo tempo”.

Certo, la decisione ultima sul piano Cimino, che prevede la realizzazione nella zona est della città di case, fabbricati e centri commerciali, spetterà al Consiglio ma il parere espresso dall’assessore all’Urbanistica potrebbe riaprire il dibattito sul progetto.
 

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