29 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Ottobre 2020 alle 09:13:06

Cronaca

Strisce blu, botte agli ausiliari dopo una multa

E’ successo in via Regina Elena. In due sono stati picchiati. Poggi, presidente Amat: “Un atto di inciviltà”


Nuova aggressione ai danni di due dipendenti dell’Amat. Ieri, martedì 26 agosto alle 13.30, due ausiliari, una donna e un uomo, sono stati picchiati da un automobilista al quale era stato contestato il mancato pagamento della sosta nelle strisce blu.

L’uomo, dopo aver prelevato l’auto parcheggiata in via Regina Elena, ha raggiunto insieme con un’altra persona i due ausiliari mentre erano ancora intenti al loro lavoro all’angolo tra via Crispi e via Bruno. Ha inveito contro di loro minacciandoli e  pretendendo che strappassero la multa davanti ai suoi occhi, ha arrotolato un giornale e ha sferrato più colpi al volto della donna e poi ha colpito l’uomo. Dopo, i due aggressori sono andati via.

I due lavoratori sono stati visitati al pronto soccorso dell’ospedale “Moscati” e hanno presentato una denuncia alla stazione dei carabinieri del quartiere Paolo VI. Alla donna sono stati riscontrati ipoacusia, stato ansioso e cervicalgia con una prognosi di 15 giorni; al suo collega di lavoro sono stati dati 7 giorni di riposo per trauma contusivo alla testa.

“E’ un atto di inqualificabile inciviltà – commenta il presidente dell’Amat, Walter Poggi – ai danni di due lavoratori in servizio a beneficio della collettività. Sarebbe auspicabile che i cittadini adottassero comportamenti ispirati a più alto senso civico e al rispetto di regole valide per tutti. L’Amat non può che rimarcare la gravità del fatto e la ripetitività con la quale ormai si susseguono questi episodi ai danni dei dipendenti dell’azienda”.

L’amministratore, il cda e i dirigenti sono vicini ai due lavoratori ai quali esprimono il massimo della solidarietà e gli auguri di una veloce guarigione. L’Amat, inoltre, fornirà la più ampia assistenza e tutela legale per qualunque azione i due dipendenti vogliano intraprendere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche