11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 15:20:57

Cronaca

Perde al gioco 3mila euro e finge di essere stato rapinato

Denunciato per simulazione di reato e procurato allarme un 27enne


Ha dilapidato tremila euro in scommesse e poi ha simulato una rapina nel tarantino, ma è stato scoperto e denunciato dai carabinieri.

Si tratta di un 27enne di Massafra. Ha denunciato ai carabinieri di Palagiano che, mentre era in auto era stato avvicinato da due persone in moto che lo avevano minacciato con un coltello, facendosi consegnare tremila euro. Ma i militari hanno scoperto che il giovane, uscito dalle poste con il denaro, era andato alla sala scommesse perdendo tutto.

Il giovane aveva raccontato che, mentre viaggiava a bordo della sua autovettura, era stato raggiunto e fatto fermare da due malviventi con il volto coperto da caschi integrali, a bordo di una moto di grossa cilindrata e, sotto la minaccia di un coltello, era stato privato della somma contante di quasi 3.000 euro, che aveva poco prima prelevato dall’Ufficio Postale di Palagiano.

La versione fornita dalla vittima è da subito apparsa lacunosa, a tratti inverosimile, al punto che i Carabinieri si sono insospettiti ed hanno deciso di effettuare immediati ed approfonditi accertamenti. Sono stati quindi acquisiti i filmati degli impianti di videosorveglianza di alcuni esercizi esistenti nel centro urbano di Palagiano, per ricostruire il percorso della vittima e la presenza degli eventuali rapinatori.

Nel giro di poche ore i militari sono riusciti a stabilire che il giovane, uscito dall’Ufficio Postale con la somma di denaro, si era recato direttamente presso una vicina sala scommesse, dove, in circa due ore, aveva dilapidato l’intera somma.

Messo davanti alla immagini, il ragazzo ha ammesso di avere sperperato il denaro in una serie di scommesse sportive e di avere simulato una rapina per nascondere il fatto alla famiglia la circostanza.

Il 27enne è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Taranto e dovrà rispondere delle accuse di simulazione di reato e procurato allarme.

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