Cronaca

Due attentati, stessa mano


TARANTO – Due attentati dinamitardi in una settimana. Stesso quartiere, stesso modus operandi, forse esplosivo dello stesso tipo. Non è escluso che ci sia la stessa mano dietro le bombe ad un negozio di ortofrutta in via Principe Amedeo e a un’autocarrozzeria, in via Fratelli Mellone. Appena saranno noti i risultati delle perizie e delle comparazioni avviate sul tipo di esplosivo utilizzato in entrambi gli attentati, si potrà aggiungere un tassello importante alle indagini avviate da carabinieri e polizia.

Gli investigatori stanno tentando di riannodare il filo rosso che legherebbe le due esplosioni avvenute nel cuore della notte e che ha danneggiato anche le auto parcheggiate in strada e le finestre dei palazzi. Paura tra i residenti e il timore che i due pesanti atti intimidatori possano aver aperto una nuova stagione delle bombe. Il secondo inquietante episodio nella notte tra domenica e lunedì. Danni pesanti a quattro auto, in frantumi i vetri delle finestre di una scuola. Nel mirino un’autocarrozzeria ed è stata una notte di terrore per tutti, che fa rivivere l’incubo della Taranto ogni settimana sera saltava in aria un negozio. In via Fratelli Mellone la polizia e i loro colleghi artificieri e della Scientifica per i rilievi di rito. Si lavora per dare un volto a chi ha colpito e nel contempo si sta verificando l’ipotesi di un collegamento con l’attentato in via Principe Amedeo, sul quale indagano i carabinieri del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Taranto. Anche in quel caso danneggiate quattro macchine che erano parcheggiate nelle vicinanze. Tra la fine del 2010 e i primi mesi del 2011 in città si è registrata una escalation di attentati dinamitardi e incendiari ai danni di esercizi commerciali. Ora si spera che i due attentati compiuti nel giro di sette giorni siano solo casi isolati.

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