Cronaca

Disabili, scuole senza organico. Lettera al Premier

Il preside Preneste Anzolin: “Nella provincia di Taranto sono stati assegnati 988 posti a fronte di 2.166 alunni diversamente abili”


PALAGIANO – Pochi insegnanti di sostegno. Il preside dell’istituto comprensivo Rodari, Preneste Anzolin, scrive al presidente del consiglio Matteo Renzi.

Mentre il Governo rinvia la riforma della scuola, l’attenzione sul comparto rimane alta. “Mettere al centro dell’azione di Governo la scuola e il processo di Formazione dei giovani è sicuramente appezzabile ed apprezzato da tutti gli uomini e le donne che nella scuola operano. Certamente dovrete varare provvedimenti impegnativi, complessi ed onerosi e che spiegheranno la loro efficacia nel tempo.

Ma mi permetto sottoporle una esigenza alla quale, a mio avviso, vi è da dare una risposta immediata: soprattutto perché riguarda quel fondamentale diritto costituzionale allo studio ed alla pari opportunità per questi bambine e bambini, ragazze e ragazzi”.
“Sto parlando degli organici di sostegno che, almeno per la provincia di Taranto (che, ovviamente, è quella che conosco meglio), si presentano ampiamente insufficienti”

“Se questo è vero in generale, per Taranto e provincia la situazione appare ancor più pesante, considerato che da alcuni anni si registra un crescente presenza di alunni  diversamente abili, ed una contemporanea crescita dei casi gravi”. Numeri alla mano: “per l’anno scolastico 2014/2015 alla provincia di Taranto è assegnato un organico complessivo (consolidato + aggiuntivo) di 988  posti, a fronte di 2.166 alunni diversamente abili rilevati al 23 luglio scorso dall’Ufficio Scolastico Regionale con un rapporto posti/alunni disabili di 2,19, destinato a crescere ulteriormente, se non ci saranno nuove assegnazioni”.

Il preside insiste, e nella lettera al premier, spiega: “Questi semplici numeri, però, rischiano di non dare l’esatta dimensione del problema, se non si tiene conto di una serie di altri fattori, tra cui il livello di gravità e complessità delle patologie e l’impossibilità da parte dei Comuni ad  assicurare un adeguato livello di Assistenza Specialistica.

Così, per dare  la misura di tale inadeguatezza (e non già per perorare una causa particolare) mi servirò dei “numeri” della mia scuola: nella scuola dell’Infanzia, a fronte di 8 alunni diversamente abili, di cui 4 gravi,  vengono assegnati 3 posti; nella scuola primaria a fronte di 11 alunni diversamente abili, di cui 1 gravissimo e 2 gravi, vengono assegnati 4,5  posti; nella scuola secondaria di primo grado a fronte di  5 alunni diversamente abili, di cui 3 gravi, vengono assegnati 3 posti. Basterebbe un semplice calcolo matematico per comprendere che, dovendo assegnare 9 posti interi, uno per ogni alunno gravissimo/grave, ai sensi della ben nota sentenza della Corte Costituzionale n. 89 del 22 febbraio 2010, ne restano solo 3,5 per gli altri 15 alunni, di cui 11 di “Media Gravità” (avrebbero diritto ad almeno 9-12 ore pro-capite) e 3 di “Gravità Lieve” (avrebbero diritto ad  almeno 6 – 9 ore)”.

Cifre e considerazioni che portano il dirigente scolastico a concludere: “le emergenze per Taranto e provincia sono certamente  quelle  legate al risanamento ambientale (assolutamente da realizzare tempestivamente), ma anche quelle legate alla possibilità di garantire un’adeguata offerta formativa a tutti gli alunni”.

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