Cronaca

Elezioni, il Pdl gioca a perdere: “Io, non ci sto”


TARANTO – Una matassa troppo difficile da sbrogliare ma che, secondo il consigliere comunale del Pdl, Aldo Condemi, sarebbe stata creata appositamente per perdere. Fra summit più o meno top secret, rose di nominativi stilate in maniera troppo frettolosa, fughe in avanti e repentine smentite, il Popolo della Libertà è senza un candidato sindaco. Anche ieri non è bastata una riunione fiume per cercare di sbloccare l’impasse che ormai perdura da diversi giorni.

Allora consigliere, come mai il Pdl, a dieci giorni dalla presentazione delle liste, non ha ancora un candidato? “Le ragioni sono semplici. Un coordinatore comunale di un partito importante come il Pdl, almeno 3 mesi prima delle elezioni, doveva avere già pronto un candidato sindaco. Doveva tenerlo nel congelatore e nel contempo avviare le trattative, in questo caso con il Terzo polo”. A chi si riferisce? “A Sala. In questo periodo avrebbe dovuto riempire la lista con 32 candidati che avessero le caratteristiche degli incursori della marina americana. Doveva raccogliere 1.000 firme per presentare almeno due liste. Tra dieci giorni scade il termine ultimo per la presentazione. Non ci sono liste e ci sono forse soltanto tre candidati”. Consigliere, ci piacerebbe capire dove vuole arrivare… “Il fatto che questi adempimenti essenziali non siano stati fatti prima e che si sia perso tempo con l’Udc, abituato a stare con il centrodestra e a guardare con occhio languido il centrosinistra, a mio giudizio è il segno che queste trattative siano state studiate in maniera calcolata per arrivare a dieci giorni senza liste, senza sottoscrizioni e senza candidati con le caratteristiche degli incursori, cioè capaci di sovvertire i pronostici”. Quindi secondo lei l’intenzione è quella di perdere? “La partita è già persa. Per il candidato sindaco hanno ricevuto il no di diverse persone”. Si riferisce alla Basile ed a Miro? “Certo. Ma anche la ricerca del candidato in ambito politico è diventata poco qualitativa. Basti pensare che si vuole candidare chi non è stato nemmeno eletto un volta in Consiglio comunale. Come questi possa sperare di essere eletto sindaco diventa difficile da comprendere”. Lascerà il partito? “Ho sempre difeso la mia dignità. Non posso concorrere con chi mi trattiene con la consapevolezza che con me si potrebbe vincere. Non lascerò il partito, nè mi candiderò. Resto fedele al Pdl”. “Apprezzo il lavoro svolto dal coordinamento ma non posso identificarmi con chi a Taranto ha distrutto il partito”.

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