16 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Maggio 2021 alle 15:41:06

Cronaca

Emergenza profughi, al molo lo sbarco dei bambini

Altri 325 immigrati sono stati accolti stamattina al porto. Tra loro oltre 120 minori. La maggior parte è ospitata all’ex mercato di via Orsini


Ore 8,30, porto mercantile. E’ uno sbarco che ha soprattutto i volti smarriti dei bambini quello che stamattina ha allungato la serie di arrivi di profughi nel capoluogo ionico, diventato crocevia delle popolazioni in fuga dalla fame e dalla guerra.

A bordo di nave Fenice ci sono 325 immigrati: settanta donne (quattro di loro sono in stato di gravidanza), 122 minori e 133 uomini. Provengono da Siria, Palestina, Libia, Bangladesh. Meno di ventiquattr’ore fa Taranto ha accolto circa duecento profughi, in quel caso arrivati in bus da Brindisi.

E la città si trova a fare ancora una volta i conti con un’emergenza che la vede ormai in prima linea. Al loro arrivo gli immigrati sono stati rifocillati, come fa sapere il vicesindaco Lonoce che ha coordinato le operazioni che competono al Comune. Acqua, latte, succhi di frutta e merendine sono stati distribuiti a gente provata dal viaggio.

Tra loro c’è chi accusa qualche comprensibile malore, soccorso prontamente e trasportato in barella. Cento degli arrivati oggi sono stati mandati all’ex mercato di via Orsini, al quartiere Tamburi; hanno raggiunto i 150 dei duecento profughi arrivati ieri. Le altre sedi ‘convenzionate’ individuate cioè nel corso delle riunioni tecniche coordinate dalla prefettura, restano l’ex Lisippo, lo Jonico hotel di Massafra, l’Hotel Silvana. Bagni chimici e gazebo sono stati allestiti per l’arrivo mentre i bollettini medici arrivati al Comune dicono che la situazione sanitaria è sotto controllo: “nessun allarmismo”.

La sosta a Taranto di solito dura in media non più di due giorni. Unica eccezione sono i 70 minori che ancora alloggiano nell’ex asilo Baby Club.

“Si tratta di minori non accompagnati che vengono seguiti da servizi sociali e volontari” spiega il vicesindaco. Taranto li ha in qualche modo ‘adottati’ anche se temporaneamente dando ancora una volta prova del gran cuore della sua gente.

Ed è proprio sui bambini che oggi hanno affollato la banchina, sui loro sguardi che ti chiedono aiuto che si sofferma Lonoce: “Questa volta la maggioranza erano proprio i bambini, ti piange il cuore nel vederli”.

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