18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 17:24:06

Cronaca

Negozianti sotto scacco. Arrestato mister usura


TARANTO – Pretendeva interessi usurari per prestiti fatti a commercianti del Borgo. Dal 6 al 10 per cento mensili, per qualche migliaia di euro, approfittando della richiesta di negozianti strozzati dalla crisi economica. All’alba di oggi i poliziotti della Squadra Mobile hanno arrestato Domenico Ferrigni, sessantanove anni, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine e già ai “domiciliari” per usura ed estorsione. Le indagini sono partite nello scorso mese di febbraio, quando una delle vittime di Ferrigni denunciò agli investigatori della Questura di essere stata inseguita e minacciata, per strada, dal presunto cravattaro, armato di un coltello a serramanico.

Grazie agli accertamenti avviati dai poliziotti della Squadra Mobile è stato scoperchiato il vaso di Pandora. Un giro di usura attivato da Ferrigni, le cui vittime, tutti commercianti del quartiere “Borgo”, erano costrette a dare al 69enne tarantino interessi che, come detto, potevano arrivare fino al 120% all’anno. Il presunto strozzino nonostante fosse detenuto, dal dicembre scorso, agli arresti domiciliari, approfittava di due ore di permesso che gli erano state concesse, purtroppo per proseguire anche nell’attività intimidatoria nei confronti dei suoi creditori che non riuscivano a soddisfare le continue ed incessanti richieste di denaro. Nella stessa operazione, che è stata illustrata stamattina in Questura dal capo della Squadra Mobile, il dottor Roberto Giuseppe Pititto, risulta indagato anche un trentenne tarantino, che, come accertato dagli investigatori della polizia, avrebbe spalleggiato Ferrigni durante la sua attività estorsiva. L’uomo, quindi, continuava nella sua attività illecita nonostante fosse finito ai domiciliari. A dicembre aveva prestato denaro a un disabile pretendendo interessi a tassi da capogiro e costringendo la vittima, con minacce e pedinamenti, a chiedere ulteriori somme per fare fronte ai debiti che continuavano ad accumularsi. L’uomo era stato accusato anche di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali poiché aveva tentato di sottrarsi alla cattura scagliandosi contro un poliziotto e procurandogli lesioni ad una caviglia giudicate guaribili in sette giorni dai medici del pronto soccorso dell’ospedale “SS. Annunziata”. Gli agenti avevano preparato la trappola per il presunto usuraio chiedendo alla vittima di concordare un ulteriore incontro per la consegna di due banconote di 500 euro, preventivamente fotocopiate.

Giovanni Nicolardi

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