24 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 23 Novembre 2020 alle 17:16:06

Cronaca

Rose gialle per protesta alle nozze del magnate

Le parole dei delegati del Co.Ce.R. interforze


“La disarmante incapacità di gestire questioni di politica estera di questo paese ci lascia come unica occasione, per stabilire rapporti di dialogo seri con il Governo Indiano, di convocarci presso il Comando militare più vicino, per consegnare un mazzo di rose gialle per il matrimonio della figlia di un magnate indiano che si celebra a Fasano in questi giorni”.

A comunicarlo sono i delegati del Co.Ce.R. interforze. “Non troviamo alternative per ricordare la triste vicenda dei due militari trattenuti ingiustamente da oltre 900 giorni in India – spiegano in una nota. Le speranze di portare a casa Latorre e Girone, sono appese alle benevolenze dei magnati indiani poiché appare evidente che le uniche ragioni che li vedono trattenuti in India sono economiche e commerciali. Dobbiamo rivolgerci ai “Potenti Indiani” per chiedere di mediare con il loro Governo? Siamo a questo punto? Da militari, avendo alto l’onore e il rispetto per gli italiani, se fossimo al posto di coloro che hanno responsabilità sulle cause e la gestione di tale crisi diplomatica, non penseremmo due volte a dimetterci”.

Intanto migliorano le condizioni del marò tarantino Massimiliano Latorre che nei giorni scorsi è stato colpito da una ischemia.

E arriva anche la proposta che il leghista Gianluca Pini ha presentato al decreto missioni all’esame della Camera. “Se i Marò non faranno immediatamente ritorno a casa, il Governo deve ritirare l’appoggio alle operazioni anti-pirateria nell’oceano indiano”. Il testo spiega che “la partecipazione di personale e mezzi militari italiani alle missioni antipirateria dell’Ue e della Nato è sospesa, fino alla definizione del contenzioso che oppone Italia e India” relativo al caso-marò.

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