23 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Settembre 2021 alle 21:06:00

Cronaca

Arsenico, telefono…al veleno


TARANTO – Piange il telefono, direbbe Modugno. Ma quello della Asl è un telefono rimasto, a quanto pare, proprio muto. Almeno ai tentativi di chi, tra i tarantini, aveva pensato di “rispondere” all’appello inviato proprio dall’azienda sanitaria locale che cerca 50 volontari per il progetto che servirà a stabilire se c’è arsenico nella popolazione. Una storia “al veleno” , appunto, che sta attirando le critiche di chi alla fine, dopo aver atteso invano che dall’altra parte della cornetta qualcuno potesse accennare ad una risposta, ha dovuto desistere.

Rinunciando anche a partecipare all’indagine battezzata “SepiAs”, un progetto finanziato dal Ministero della Salute per la “Sorveglianza epidemiologica in aree interessate da inquinamento ambientale da arsenico di origine naturale o antropica”. Quattro le aree scelte in tutta Italia. Taranto è l’unica in Puglia. “Volevo segnalarvi un’anomalia” scrive un lettore che proprio su TarantoSera aveva letto dell’annuncio della Asl. Rientrando nei requisiti richiesti – età compresa tra i 20 e i 44 anni e residenza a Taranto – il nostro ha deciso di proporsi “volevo rispondere a questo appello perché credo nelle buone e sane iniziative”. Si è scontrato con problemi tecnici. “Telefonando allo 099.77 86819 (abbiamo controllato, per scrupolo: il numero è esattamente quello che si legge sul comunicato stampa della Asl, ndr) dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 14, un operatore della Asl fornirà tutte le indicazioni utili per sottoporsi agli esami, avevo letto. Io nella giornata di ieri e oggi (ieri e avantieri, per chi legge) nei rispettivi orari ho telefonato e nessuno rispondeva. Con tutta sincerità, mi sono stancato di telefonare. Volevo rispondere a questo appello perché credo nelle buone iniziative. Mi aspetto che dicano che hanno sbagliato numero” così chiude il suo “sfogo” l’”indignato” cittadino. Non escludiamo, tra le possibilità, che il disguido possa essere nato perché magari si sarà raggiunto il tetto dei 50 volontari. In quel caso, però, forse andava comunicato. Magari con uno “stop alle telefonate”, come fanno in tv.

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