21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 18:53:00

Cronaca

Dramma in Ilva, “avvisi” pronti. L’ipotesi: una tragica fatalità

Indaga la Procura. Sciopero, ma l’Acciaieria 1 non partecipa per evitare di fermare gli impianti


E' iniziato alle 7 di oggi lo sciopero di 24 ore delle ditte dell’appalto Ilva proclamato dai sindacati metalmeccanici dopo l’incidente avvenuto ieri mattina nel reparto Acciaieria 1 dell’Ilva di Taranto in cui ha perso la vita il 54enne Angelo Iodice, originario della provincia di Caserta, responsabile della sicurezza della Global Service, schiacciato sui binari da un mezzo meccanico guidato da un collega durante lavori di manutenzione.

Dalle 15 di ieri, invece, è in corso lo sciopero di 24 ore dei dipendenti diretti dello stabilimento, ma già nella tarda serata Fim, Uilm e Usb avevano firmato un accordo per revocare l'astensione dal lavoro nel solo reparto Acciaieria 1 (Trs, Cov, Cco1-5, Og, Ribaltamento paiole Grf).

Ciò per consentire "lo smaltimento dei carri siluro e per il mantenimento in marcia al minimo tecnico per l’altoforno n. 2 e dei servizi correlati, evitando in tal modo di ricorrere alla richiesta di precetto prefettizio".

E’ stata la stessa azienda a chiederlo rappresentando "le possibili ripercussioni legate alla fermata prolungata degli impianti" al fine “di salvaguardare gli stessi e l’incolumità del personale utilizzatore”.

L’area in cui ieri è avvenuto l’incidente mortale è stata sequestrata e la magistratura ha aperto un’inchiesta: a stretto giro si attendono i primi avvisi di garanzia, che in questa prima fase sono da inserire nell’alveo degli atti dovuti. L’ipotesi è che la morte di Iodice sia stata causata da una tragica, terribile fatalità.

In questo contesto, non farà sorridere di certo gli operai la notizia che Gnudi ha chiuso la partita con le banche per l'erogazione del prestito ponte.

L'accordo è arrivato  al termine di un incontro a Milano e vede protagonisti cinque istituti di credito, fra i quali Intesa San Paolo e Unicredit sono i principali. L'Ilva avrà 250 milioni di cui 125 milioni, che costituiscono la prima rata, entro il 12 settembre. La rata successiva, di importo analogo, dovrebbe arrivare a breve scadenza secondo quanto riferiscono fonti vicine all'azienda. Grazie ad un arco temporale contenuto tra erogazione della prima tranche e versamento della seconda, i vertici dell'Ilva hanno deciso che il 12 settembre ai dipendenti dell'azienda sarà corrisposta anche la rata trimestrale in scadenza del premio di risultato oltre allo stipendio di agosto.

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