25 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2022 alle 19:57:00

Cronaca

Il nodo delle bonifiche. “Ripartiamo da mar Piccolo”

L’Asi: “Dopo lo studio scientifico di Arpa Puglia ora è necessario un bando di gara internazionale. Ma la guida deve essere locale”


Per le bonifiche bisogna ripartire da mar Piccolo.

A sostenerlo è il presidente del Consorzio per l’Area e lo Sviluppo Industriale di Taranto, Costanzo Carrieri, dopo la prima seduta, dopo la pausa estiva, alla presenza del neocommissario Vera Corbelli, della Cabina di Regia, strumento operativo del Protocollo di Intesa siglato tra i ministeri dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, delle Infrastrutture e Trasporti, dello Sviluppo Economico, della Coesione Territoriale, Regione Puglia, Provincia di Taranto, Comune di Taranto e, in seguito, Comune di Statte.

Il protocollo d’intesa siglato nel luglio del 2012, stabiliva gli interventi urgenti di bonifica, ambientaliz-zazione e riqualificazione di Taranto tracciandone le priorità di intervento: Taranto-Rione Tamburi, Area Pip di Statte, porto e mar Piccolo. “Con il completamento dello studio scientifico condotto da Arpa Puglia” dice Carrieri, “si conclude una fase di  lavoro egregia ed imponente che è servita ad individuare le sorgenti e i flussi inquinanti in una prospettiva di bio-risanamento attraverso dragaggi, capping e biorimedi. Tuttavia l’approfondimento scientifico non è esaustivo in un’ottica di recupero e riutilizzo dell’area, mancando una metodologia di intervento che tenga conto delle esigenze concrete e reali del territorio che solo una partecipazione diretta delle realtà istituzionali e partenariato pubblico e sociale è in  grado di palesare e garantire”.

“Oggi emerge l’esigenza di veicolare tali informazioni su un bando di gara che, se da un lato deve coinvolgere la comunità scientifica ed operativa  internazionale, dall’altro non può prescindere dal territorio e dall’esigenza incontrovertibile di procedere ad un protocollo di intesa tra il commissario e gli enti pubblici territoriali e partenariato pubblico alla stessa stregua dei protocolli siglati dallo stesso Commissario con il Comune di Taranto, Comune di Statte ed Autorità Portuale.

La realizzazione della bonifica del mar Piccolo, deve avere guida locale, restando alla Regione Puglia il coordinamento e gestione della Cabina di Regia.  Non ci stiamo ad essere, ancora una volta, semplice terra di conquista: anche questo sarebbe per Taranto, ora come in passato, uno scippo ben camuffato”.

Sollecitato un incontro sulla questione.

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