12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 21:25:15

Cronaca

Taranto sott’acqua per il nubifragio. Foto e commenti dei lettori

Una città in tilt per la pioggia di sabato pomeriggio


Attraverso il profilo Facebook di Taranto BuonaSera abbiamo chiesto ai nostri lettori di inviarci le fotografie della città allagata dal nubifragio di sabato pomeriggio.

In tanti hanno voluto testimoniare il disagio che si era creato in quasi tutte le zone della città: strade allagate, marciapiedi praticamente sommersi dall'acqua, circolazione bloccata.

Non sono mancate frecciatine all'Amministrazione comunale del tipo: «Meno male che ogni tanto piove, così almeno si ripuliscono le strade».

E poi tante, davvero tante, le segnalazioni di servizio: «Sotto l'Ilva – scrive Antonio – non si può passare come al solito, tutti hanno girato da dietro l'acquedotto per uscire sulla super strada visto il "lago di Garda" che sta. Inoltre strada sporca, breccia, terra, bottiglie di birra persino sulla rampa che porta al Punta Penna, una decina in fila che sembrano lasciate li di proposito a rischio e pericolo. Anni e anni ma la situazione non cambia. A Talsano stessa cosa, il "lago di Como", giusto per cambiare lago. Della strada che non finirà mai a Statte non ne parliamo».

Un altro Antonio: «Enorme pozzanghera (sembra un lago) all'ingresso della strada provinciale che dai Tamburi porta a Statte. Alcune macchine bloccate. Perché non si interviene?». 

Edgardo, invece, sembra rassegnato: «Comunque 60 anni orsono via Magnaghi si allagava… non è cambiato nulla. Che fa….bevim birra Raffo e nind chiù».

E ancora Francesco mostra quattro foto che mostrano «quello che abbiamo trovato ieri sulla Rocca-Lizzano (Madonna della camera) durante il nubifragio. Nel giro di cinque minuti la strada è diventata un fiume. Siamo rimasti fermi un'ora e mezzo in attesa che l'acqua calasse di livello e di intensità (la corrente era cosi forte da spostare l'auto col freno a mano)».

Purtroppo alcune delle foto che ci avete inviato non sono pubblicabili per colpa del formato troppo piccolo. Ma nella gallery ce ne sono alcune che faranno riflettere sul come sia possibile che al primo acquazzone, per quanto violento, una intera città finisca sotto l'acqua.

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