21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 17:59:00

Cronaca

Porto di Taranto fuori dalle rotte oceaniche, Lemma: «Tuteliamo i 500 lavoratori»

Il Consigliere regionale del Pd chiede il coinvolgimento di Regione e Governo per evitare il tracollo dello scalo jonico


«La decisione della società Evergreen di tagliare Taranto dalle proprie rotte oceaniche e il conseguente annuncio da parte di Tct di voler sospendere le attività sul molo polisettoriale destano sconcerto, soprattutto per i tempi e le modalità adottati».

E' quanto si legge in una nota a firma della Consigliere regionale Pd Anna Rita Lemma.

«Se da una parte, infatti – prosegue la rappresentante del Partito democratico -, le ragioni di mercato (a quanto pare sottaciute dalle aziende che si limitano a lasciare intendere le loro intenzioni attraverso i propri canali telematici) potrebbero eventualmente motivare i tagli previsti, dall'altra non si comprende che senso abbia, da parte di questo colosso della navigazione commerciale, abbandonare un porto strategico come quello di Taranto alla vigilia di importanti ed attesi lavori di adeguamento del terminal in vista delle nuove sfide che il mercato impone (il secondo lotto riguarderà i dragaggi)».

«Intanto, come ricordano i sindacati di categoria nel loro documento – aggiunge Anna Rita Lemma -, “sui siti web istituzionali della compagna di navigazione Evergreen sono state aggiornate le programmazioni delle linee oceaniche che vedono Taranto del tutto esclusa dai porti toccati e conseguentemente nessuna linea oceanica farà più scalo a Taranto a partire dal 21 settembre prossimo”. Un colpo mortale al porto ionico per il quale sarebbe grave anche una sola giornata di esclusione dalle linee oceaniche, figurarsi il taglio totale e reiterato per settimane. In attesa dell'incontro di oggi convocato convocato d'urgenza dal presidente dell'Autorità, Sergio Prete, e dei successivi lavori del Comitato Portuale, si rende necessario il coinvolgimento della Giunta regionale, ovviamente attraverso l'assessore ai Trasporti, Giuseppe Giannini».

«Così come fondamentale – conclude – sarà l'intervento del Governo, già sensibilizzato sulla vicenda e a quanto sembra pronto a dipanare la matassa, affinché giungano immediate e concrete rassicurazioni non solo sul futuro a medio e lungo termine dello scalo tarantino ma, soprattutto, delle 500 unità Tct. Lavoratori da mesi già messi a dura prova dalla cassa integrazione a rotazione. La loro tutela è obiettivo primario».

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