25 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Settembre 2021 alle 08:59:00

Cronaca

Russo: “Io come Muamba, ho avuto paura di morire”


TARANTO – E’ finito sulle pagine delle cronache nazionali per quel suo accasciarsi in campo dopo un duro scontro di gioco. Ha perso i sensi, ed il suo corpo inerte sul tappeto verde ha fatto pensare a quanto accaduto oltrema-nica. Ma se l’anglo-congolese Fabrice Muamba, colpito da infarto mentre il suo Bolton giocava con il Tottenham, non è ancora del tutto fuori pericolo, Roberto Russo verrà dimesso oggi dall’ospedale di Avezzano. Il terzino originario di Taranto, 22 anni, che gioca in Seconda Divisione con la maglia del Melfi, ha riportato la frattura delle ossa frontali e nasali oltre ad un trauma cranico.

Ha scelto di raccontare la sua storia a TarantoSera. La prima domanda è d’obbligo: come sta? Meglio, grazie a Dio. Ieri sono stato operato al volto, in una zona tra naso ed occhio. E’ andato tutto bene. Cosa è successo, durante la partita con il Celano? Un contatto con un attaccante del Celano, Antonio Croce. Per prendere la palla di testa mi ha colpito al volto con il ginocchio. Ho perso i sensi, pensavo di essere in campo ed invece mi sono risvegliato in ospedale. Intorno a me ho visto alcuni compagni, l’allenatore, il medico sociale che per primo mi ha soccorso. Non capivo cosa stesse accadendo, avevo soltanto tanta paura. Mi hanno tranquillizzato i medici, dicendo che avevo avuto un brutto infortunio, ma che il peggio era passato. Il Melfi ti è stato vicino, in questo periodo? Sì, assolutamente. Devo ringraziare la società ed i miei compagni. Da Taranto, poi, sono saliti i miei genitori, e la mia famiglia. E’ stato bello averli vicino in un momento molto difficile. In ospedale, poi, sono venuti anche i miei ex compagni di squadra del Teramo. E l’attaccante del Celano, Croce, si è fatto sentire? Mi ha chiamato, voleva sapere come mi sentissi. Era preoccupato, e si sentiva che era sincero. E’ stato molto gentile, non ho davvero nulla da rimproverargli. Siamo calciatori, sono cose che possono succedere sul campo. A proposito di campo: quando tornerà a giocare? Ancora non lo so. Oggi mi dimettono dall’ospedale, poi dovremo valutare i tempi per riprendere gli allenamenti. Spero, dopo Pasqua, di poter di nuovo indossare la maglia del Melfi e dare il mio contributo, in campo, a questa squadra.

G.D.M.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche