06 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

Cronaca

Rimpatrio dei Marò? Decida il governo. L’udienza slitta al 12 settembre

Discussa l’istanza per Latorre: No all’obbligo di firma per 15 giorni

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone
Massimiliano Latorre e Salvatore Girone

NEW DELHI – Continua a tenere banco la vicenda dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Riflettori, in particolare, sul tarantino Latorre.

La Corte suprema indiana – su richiesta della difesa – ha esentato oggi Massimiliano Latorre dall'obbligo di firma presso il commissariato di polizia per due settimane per le sue condizioni di salute.

Al tempo stesso i giudici hanno chiesto al governo un parere sulla richiesta di ritorno a casa di Latorre, colpito da ischemia (nel frattempo è stato dimesso dall’ospedale di New Delhi e adesso sarà visitato dal direttore dell’ospedale militare di Taranto, il neurologo Salvatore Mendicini). L'udienza è stata aggiornata al 12 settembre.

Secondo fonti giudiziarie, l'istanza esaminata oggi dalla Corte Suprema per ottenere un rientro terapeutico in Italia del Fuciliere Massimiliano Latorre menziona un periodo di tre o quattro mesi necessari al suo completo ristabilimento. Nel caso di una concessione del permesso, la Corte porrebbe delle condizioni a garanzia che, si è appreso, l'Italia è pronta ad accettare. Il rinvio dell’udienza della Corte suprema a venersì è stata motivata peraltro con la necessità di permettere al governo centrale di esprimere un suo parere scritto. La seduta si è aperta con una breve discussione sulle garanzie bancarie rinnovate per la libertà dietro cauzione dei Fucilieri.  Subito dopo i difensori di K. T. S. Tulsi e Soli Sarabjee hanno esposto due richieste riguardanti l’esenzione  dell’obbligo di firma settimanale in Commissariato e il rientro in Italia per cure mediche.

A questo punto il Giudice e presidente della Corte, R. M. Lodha, dopo aver concesso due settimane di esenzione dalla firma, ha osservato che per entrare nel merito dell’istanza di rientro, è necessario avere il parere del governo indiano. Ha quindi aggiornato la seduta a venerdì. All’uscita dall’aula numero uno, il Procuratore Generale indiano Mukul Rohatgi, già difensore dei marò, non ha voluto esprimere opinioni sulla richiesta di rimpatrio.

Sul caso, intanto, ieri il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, si è detta “molto preoccupata, ma agisco con tutta l’attenzione necessaria. Se la situazione fosse stata facile, l’avremmo già risolta”.

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