17 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Aprile 2021 alle 18:16:49

Cronaca

In trincea contro gli strozzini. La missione dell’ex poliziotto


TARANTO – Nella città dei due mari ci sono storie di criminalità e di famiglie cadute in rovina. Ma dall’altra parte ci sono anche persone, come un ex ispettore di polizia in pensione, che dedicano il loro tempo ad aiutare le vittime di usura e racket. Si tratta di Cosimo Sessa, che insieme ad un team di poliziotti, finanzieri, avvocati e psicologi, coordinati dal presidente Maria Antonietta Gualtieri, collabora allo Sportello antiracket ed usura di Taranto, presente anche su Lecce. Insieme a Brindisi adesso si é costituita anche la Federazione Antiracket Antimafia Puglia.

Dottor Sessa, quante persone si sono rivolte al vostro sportello per chiedere aiuto? Molti. Ma non possiamo parlare di numeri perché ci sono indagini in corso. I processi per usura sono molto lunghi, non tutti riescono a fornire le prove necessarie. Inoltre ci vuole tempo perchè una struttura come questa entri nel tessuto sociale di una città: è una questione culturale. Usura e racket: sono fenomeni in aumento? L’estorsione era più presente negli anni ‘90. Negli ultimi tempi però sono aumentati gli imprenditori in difficoltà che si rivolgono agli usurai. La crisi e la difficoltà di ricevere un prestito dalla banca fa crescere questo fenomeno. Tra queste storie, c’é qualcuna che l’ha colpita particolarmente? Si, un imprenditore della provincia di Taranto. Ha pagato più volte il pizzo fino a quando ha deciso di dire basta. L’abbiamo sostenuto nella preparazione della denuncia per il reato di estorsione e adesso la procura sta seguendo le indagini. Poi ci sono quelli che non hanno avuto coraggio e sono scappati lasciando anche la famiglia. Chi si rivolge allo sportello? Principalmente gli imprenditori, ma non solo, anche se al momento sono gli unici a poter accedere al fondo. Le vittime di usura e di estorsione hanno paura di denunciare? Purtroppo é una delle maggiori difficoltà. Spesso non hanno il coraggio di presentarsi. Altre volte non raccontano tutta la verità durante le indagini e rischiano di essere accusati di favoreggiamento. Per venire incontro spesso ci incontriamo fuori dall’orario di lavoro, perché hanno timore di essere scoperti nel nostro centro. Ma dopo un primo contatto diventano più fiduciosi. Parlando di paura non posso fare a meno di pensare alla bomba che ha “inaugurato” lo sportello antiracket qualche giorno dopo la sua apertura. Vi aspettavate un gesto del genere? Non ce l’aspettavamo e sinceramente non ci ha spaventati. Non sarà un’intimidazione a fermarci. Cosa fa lo sportello per aiutare le vittime? Sospendiamo fino ad un anno il pagamento dei debiti per chi si trova strozzato e mostriamo come possano essere aiutati dallo Stato, ad esempio con il fondo nazionale per le vittime dell’usura Quando è possibile rivolgersi all’ufficio? Lo sportello ha sede a Palazzo Galeota, ed è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. Possono contattarci al numero 3407497429. Cosa consiglia ad una vittima di usura o racket? Di denunciare e di non avere paura. Mettiamo a disposizione dei cittadini tutti gli strumenti per combattere la delinquenza. Alessandra Macchitella

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